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Afrodìte Dea dell'amore nella mitologia greca, corrisponde a Venere in quella romana. Un mito la fa nascere dalla spuma del mare fecondata da Urano, un altro la vuole figlia di Zeus e Dione. Moglie di Efesto, amante di Ares, con il quale generò Eros, fu amata anche dai mortali Adone e Anchise, dal quale nacque Enea. Paride, ritenendola più bella di Era e Atena, le offrì la mela d'oro e volle in premio Elena, moglie di Menelao. Questo portò alla guerra di Troia nella quale Afrodite si schierò con i troiani. I maggiori centri di culto dedicati alla dea furono Cipro, Citera, Erice e Corinto. 
afróre, sm. 1 L'odore penetrante dell'uva in fermentazione. 2 Odore acre di sudore. 
afrosità, sf. Proprietà del vino di formare schiuma. 
àfta, sf. Piccola lesione della mucosa degli occhi, della bocca dovuta a infezione. 
Aftalion, Albert (Ruse 1874-Ginevra 1956) Economista di origine bulgara naturalizzato francese. Tra le sue opere, Le crisi periodiche di sovrapproduzione (1913). 
aftartodocèti Eretici del Vi sec. che si riallacciavano all'eresia monofisita. 
after-effect, sm. invar. In psicologia è la variazione nella stima della grandezza, del colore e della forma di una figura quando essa viene percepita subito dopo una figura differente. 
after-shave, agg. e sm. invar. Dopobarba. 
aftongìa, sf. Perdita della facoltà di produrre dei suoni dovuta a uno spasmo dei muscoli fonatori. 
afwillìte, sf. Silicato di calcio idrato monoclino. 

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