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Albèrto Gandìno o Albèrto da Gandìno (Crema ca. 1250-dopo il 1310) Giurista. Svolse attività giuridica presso i comuni di Bologna e di Firenze. È autore di due trattati Tractatus de maleficiis (Trattato dei delitti) sulla repressione dei reati e Quaestiones statutorum con cui tenta una sistemazione del diritto processuale e penale. 
Albèrto I di Brunswick (1236-1279) Figlio di Ottone il Fanciullo, nella divisione dei possedimenti ereditati dal padre con il fratello Giovanni (1267) ricevette il ducato di Brunswick. 
Albèrto Màgno (Lauingen, Svevia ca. 1200-Colonia 1280) Santo. Filosofo e teologo. Nato dalla nobile famiglia dei conti Bollstädt, entrò nell'ordine domenicano. Studiò a Padova (1223). Insegnò teologia a Parigi (1245-1248) e poi a Colonia (1248-1254). A Parigi ebbe San Tommaso d'Aquino (1226-1274) tra gli allievi. Nel 1256 fu ad Anagni per difendere gli ordini mendicanti contro i professori dell'università di Parigi, di cui s'era fatto portavoce Guglielmo di Sant'Amore. Fu nominato vescovo di Ratisbona nel 1260. Nel 1270 si stabilì definitivamente a Colonia, dove morì all'età di 80 anni. Venne canonizzato da Pio XI nel 1931. Nel 1941 Pio XII lo nominò patrono dei cultori di scienze naturali. La sua festa viene celebrata il 15 novembre. 
Ricevette l'appellativo di doctor universalis per l'ampiezza del suo sapere. L'interesse speculativo di Alberto Magno abbraccia tutto il sapere filosofico-scientifico. Per primo introdusse nella cultura medievale lo studio del filosofo pagano Aristotele, riconoscendo che l'intelletto è capace di operare in modo autonomo, anche senza illuminazioni divine. Su questa base ottenne una sempre più netta distinzione tra teologia (fondata sulla rivelazione) e filosofia (fondata sulla ragione). Così l'autorità dei padri della chiesa veniva limitata al campo della rivelazione. 
Gli scritti lasciati da Alberto Magno sono numerosissimi. Oltre a quelli teologici, comprendenti commenti e parafrasi alla Bibbia, a Dionigi l'Areopagita, al Liber Sententiarum (Libro delle Sentenze) del teologo Pietro Lombardo (1100-1160), compì un fondamentale lavoro di commento alle opere di Aristotele (da lui conosciuto nelle traduzioni arabo-latine di Gherardo da Cremona e di Michele Scoto) in grado di far testo in tutte le università medievali. Tra le innumerevoli opere De coelo et mundo (Sul cielo e sul mondo), De proprietatibus elementorum (Sulle proprietà degli elementi), De mineralibus (Sui minerali), De anima (Sull'anima), De unitate intellectus contra Averroem (Sull'unità dell'intelletto contro Averroè), Summa Theologiae (Compendio di teologia), Summa de creaturis (Trattato sulle creature). 
Albèrto V d'Este (1343-1393) Signore di Ferrara e Modena dal 1361 al 1388, insieme al fratello Niccolò II. Fondò l'università di Ferrara (1391). 
Albèrto, canàle (in onore del re Alberto I, 1875-1934) Canale navigabile, lungo 129 km, che attraversa una regione del Belgio ricca di insediamenti industriali e minerari, da Liegi ad Anversa. Navigabile da naviglio fino a 2000 tonnellate di stazza, svolge un intenso traffico. Opera realizzata tra il 1929 e il 1939. 
Albèrto, làgo di Lago morenico nelle colline della Brianza. 
Alberton Città (230.000 ab.) della repubblica Sudafricana, nel Transvaal. 
Albése cón Cassàno Comune in provincia di Como (3.933 ab., CAP 22032, TEL. 031). 
Albettóne Comune in provincia di Vicenza (1.833 ab., CAP 36020, TEL. 0444). 
Àlbi Comune in provincia di Catanzaro (1.192 ab., CAP 88050, TEL. 0961). 

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