Enciclopedia

Doménico di Giovànni (Firenze 1404-Roma 1449) detto il Burchiello. Poeta. Esercitò a Firenze la professione di barbiere, accogliendo nel suo locale letterati e artisti. Per la sua ostilità al regime mediceo, venne esiliato nel 1434. Dopo un soggiorno a Siena, si recò a Roma, dove morì in povertà. La sua produzione consiste nei Sonetti, messi insieme alla burchia (alla rinfusa, come vengono caricate le barche) con un linguaggio originale, basato più sulle assonanze che su legami grammaticali e logici. Ne deriva una poesia suggestiva, spesso surreale ante litteram, che apparentemente è sorretta da strutture grammaticali tradizionali, ma che in realtà vive per gli accostamenti sonori più che per i legami logici di senso comune, della quale non sempre è possibile intravedere un senso; talvolta si ha l'impressione di una sorta di trasposizione in codice. Tra i sonetti caudati composti dal Burchiello, si citano Nominativi fritti e mappamondi e Sospiri azzurri di speranze bianche. È considerato l'inventore di questo tipo di componimento, che conoscerà vari imitatori nella storia della letteratura. 
Doménico di Guzmán (Careluega 1170 ca.-Bologna 1221) Santo spagnolo. Fu inviato per convertire gli albigesi in Linguadoca, dove nel 1215 fondò l'ordine dei predicatori. S'impegnò assieme ai legati di Innocenzo III per contrastare l'eresia albigese e fondò un monastero di monache a Notre-Dame-de-Prouille nel 1206. La fondazione tolosiana da lui creata fu riconosciuta da papa Onorio III nel 1216. Terminò la sua vita predicando e dedicandosi all'ordine da lui fondato, riunitosi nel suo primo capitolo a Bologna nel 1220. Gregorio IX lo canonizzò nel 1234. 
Doménico Marìa da Novàra Maestro italiano di Copernico, durante il suo soggiorno nelle varie università dell'Italia; molto importante fu l'apporto del maestro, soprattutto perché riconosceva la veridicità delle tesi di Aristarco, relative all'eliocentrismo; esse costituiranno la base dei successivi studi compiuti da Copernico, che lo porteranno a sfidare il sistema della chiesa, contrastandolo con la teoria geocentrica, a lungo considerata come l'unica vera. 
Doménico Veneziàno (Venezia inizio del XV sec.-Firenze 1461) Domenico di Bartolomeo detto Domenico Veneziano. Pittore. Attorno al 1422 fu a Firenze, dove probabilmente conobbe personalmente il Masaccio. Nel 1439 ebbe tra i suoi aiutanti Piero della Francesca. Tra le opere Pala di Santa Lucia dei Magnoli (1445-1448, Firenze, Uffizi), Martirio di Santa Lucia (1445-1448, Berlino, Gemäldegalerie) e Adorazione dei Magi (prima metà del XV sec., Berlino, Gemäldegalerie). 
domènse, agg., sm. e sf. agg. Di Domodossola. 
sm. e sf. Chi è nato o vive a Domodossola. 
domesticàre, v. tr. Rendere domestico. ~ addomesticare. 
domesticazióne, sf. L'atto e l'effetto del domesticare. 
domesticità, sf. Di piante e animali, l'essere domestico. 
domèstico, agg. e sm. (pl. m.-ci) agg. 1 Della casa, della famiglia. ~ casalingo. il focolare domestico, il centro della vita familiare. 2 Di pianta, coltivata; di animale, che vive con l'uomo e da lui è accudito. <> selvatico. 3 Locale, nazionale. usi e costumi domestici, propri di un paese. 4 Confidenziale. 5 Mansueto. 
sm. Persona che si occupa dei lavori domestici presso una famiglia percependo una retribuzione. ~ collaboratore. 
Domicèlla Comune in provincia di Avellino (1.410 ab., CAP 83020, TEL. 081). 

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