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epicureìsmo, sm. Indirizzo filosofico della scuola di Epicuro, fondato alla fine del IV sec. a. C. e fiorente, in tutto il mondo greco e romano, fino al II sec. a. C. Sue caratteristiche sono l'atomismo, l'edonismo e il sensismo (la percezione sensibile come unico fondamento della conoscenza). Si sviluppò in Atene, con Metrodoro e Colote e successivamente, con Lucrezio, si divulgò nel mondo romano, dove però fu attaccato da Cicerone che intravedeva nella sua filosofia un contenuto eversivo e pericoloso. L'epicureismo fu condannato nel medioevo come anticristiano ma rivalutato nel XVII sec., nella fisica, con P. Gassendi e dagli illuministi del XVIII sec. come teoria etica. 
epicurèo, agg. e sm. agg. Di Epicuro o dell'epicureismo. 
sm. 1 Seguace di Epiro o dell'epicureismo. 2 Chi fa vita da gaudente, ricercando solo i piaceri della vita materiale. ~ edonista. <> parco. 
epicurèo, agg. e sm. agg. Di Epicuro o dell'epicureismo. 
sm. 1 Seguace di Epiro o dell'epicureismo. 2 Chi fa vita da gaudente, ricercando solo i piaceri della vita materiale. ~ edonista. <> parco. 
Epicùro (Samo 341-Atene 270 a. C.) Filosofo greco fondatore dell'epicureismo. Formatosi in ambiente ionico, per tradizione naturalista e democriteo, aprì ad Atene, nel 306 a. C., una scuola, chiamata il Giardino, aperta alle donne e agli schiavi, che divenne uno dei principali centri di cultura del tempo. Lo scopo della sua filosofia e del suo insegnamento morale è il raggiungimento della felicità, di uno stato di serena tranquillità interiore (atarassia), eliminando ogni forma di turbamento, di timore degli dei, d'inutili paure, con la soppressione dei bisogni non soddisfabili, con il dominio delle passioni e la fermezza d'animo. Sue opere Lettere a Erodoto, Meneceo e Pitocle e Sulla natura delle cose (trentasette libri, in gran parte perduti). 
epidàurie Feste in onore di Asclepio che si tenevano nell'antica Grecia, a Eleusi. 
epidàurio, agg. e sm. agg. Nell'antica Grecia, relativo a Epidauro. 
agg. e sm. Nella mitologia greca, appellativo di Asclepio. 
sm. Nell'antica Grecia, abitante o nativo di Epidauro. 
epidemìa, sf. 1 Diffusione di una malattia infettiva su un territorio più o meno vasto. ~ contagio. 2 Qualsiasi fenomeno che si propaghi rapidamente o che si manifesti con una certa frequenza. ~ pandemia. 
epidemicità, sf. Carattere epidemico di una malattia. 
epidèmico, agg. (pl. m.-ci) Che ha natura di epidemia. ~ infettivo. <> circoscritto. 
epidemiologìa, sf. Branca della medicina che studia la diffusione delle malattie su un dato territorio. 

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