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Eraclèa Comune in provincia di Venezia (11.841 ab., CAP 30020, TEL. 0421). 
Eraclèa (città antiche) Nome di molte città antiche intitolate a Eracle. 
Eraclea Latmia 
Città dell'Asia minore, oggi Kapikiri (Turchia). Raggiunse il massimo splendore nel III sec. a. C. Conserva un tempo di Atena e un teatro antico. 
Eraclea di Lucania 
Città antica sorta presso l'odierna Policoro (MT). Fu fondata nel 433 a. C. e divenne colonia di Taranto. Famosa per la vittoria riportata da Pirro sui romani nel 280 a. C., conserva una zona archeologica molto ricca. Pregevole il santuario di Demetra. 
Eraclea Minoa 
Città antica sulla costa sudoccidentale della Sicilia presso la foce del fiume Platani. La leggenda la vuole fondata da Minosse. Fu colonia di Selinunte e successivamente conquistata dagli spartani alla fine del VII sec. a. C. Conserva resti di un antico teatro (III sec. a. C.). 
Eraclea Pontica 
Città antica nella Bitinia presso l'odierna Eregli (Turchia). Fu fondata da megaresi e beoti nel VI sec. a. C. e combatté contro Atene a fianco dei persiani. Conobbe splendore sotto la tirannide di Clearco. Fu contesa a lungo, per la sua posizione strategica sul Ponto Eusino, da Seleucidi, Tolomei e dai romani, che la distrussero durante la terza guerra mitridatica. 
Eraclèa (comune) Comune (11.778 ab., CAP 30020, tel. 0421) in prossimità della foce del Piave. Vi si praticano le coltivazioni di cereali, frutta e barbabietola. 
Eraclìde Póntico (Eraclea 388 a. C.-315 a. C.) Astronomo greco, fu sostituto di Platone a Siracusa come scolarca; elaborò un sistema sia eliocentrico che geocentrico, prospettando la rotazione della Terra attorno al proprio asse in ventiquattro ore e l'orbita di Mercurio e Venere attorno al Sole. 
Eràclio (Cappadocia 575-Costantinopoli 641) Imperatore bizantino dal 610. Impose il greco come lingua ufficiale dell'impero e suddivise questo in circoscrizioni militari e amministrative dette temi. Nel 625 riuscì a sconfiggere i persiani, ma perdette Siria, Palestina ed Egitto occupati dagli arabi. 
Eràclito (550-480 a. C.) Filosofo greco antidemocratico e aristocratico. Si meritò l'appellativo di oscuro dopo aver scritto un libro ricco di aforismi e di tono oracolare. Eraclito, nell'opera Sulla natura, determina il fuoco come principio di tutto, ordine, anima, vita, armonia, contrapponendo la realtà del divenire alla filosofia dell'immobilità di Parmenide. Il pensiero di G. W. F. Hegel si richiama espressamente al principio base dell'unità degli opposti di Eraclito. 
Erano tutti figli miei Dramma di A. Miller (1947). 
erariàle, agg. Relativo all'erario 
eràrio, sm. Termine con il quale si definiscono le finanze dello stato. Nell'antica Roma era il tesoro dello stato, conservato nel tempio di Saturno (Aerarium Saturni) e gestito attraverso un registro delle entrate e dei bilanci finanziari. Durante la repubblica lo custodivano i questori urbani e, dietro autorizzazione, potevano disporne i magistrati; apposito personale ne curava la gestione. L'importanza dell'erario si ridusse durante l'impero con l'introduzione del Fiscus, la cassa dell'imperatore. 
erasmiàno, agg. Relativo a Erasmo da Rotterdam. 
Pronuncia erasmiana 
Pronuncia del greco antico che segue la teoria di Erasmo. 

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