Enciclopedia

Favola di Polifemo e Galatea Poema di L. de Góngora y Argote (1613). 
Favola d'Orfeo Favola teatrale di Poliziano (1480). 
Favola e segno Opera di poesia di P. Salinas (1931). 
Favole Raccolta di favole di Esopo (VI secolo a. C.). Della sua vita non si conosce nulla di preciso, anche se la tradizione lo dice di origine frigia o tracia e di condizione servile. A Esopo viene fatta tradizionalmente risalire l'invenzione della favola, ma si ritiene che con il suo nome mitico sia stata trasmessa la prima raccolta di favole letterariamente rielaborate tratte dal patrimonio diffuso nel mondo greco, come risulta anche dalle Opere e giorni del poeta Esiodo (VIII sec. a. C.). La struttura fondamentale delle Favole consiste nella narrazione di un episodio i cui protagonisti sono gli animali, anche se possono comparire personaggi umani secondari. L'episodio determina solitamente un vincitore e un vinto e viene accompagnato da una breve considerazione di saggezza o di spirito. Favole 
Raccolta di favole di Fedro (I secolo). Sono conservate circa 90 favole a lui attribuite, suddivise in cinque libri. Fedro è il cultore nell'ambito del mondo latino del genere favolistico tradizionalmente fatto risalire al greco Esopo (VI secolo a. C.). Tuttavia, l'opera di Fedro segna un perfezionamento di questo genere di letteratura minore. In modo originale, egli utilizza personaggi umanizzati con psicologia fissa e tenta di desumere dal racconto una morale di validità generale, che talvolta lascia trasparire l'amarezza per la legge del più forte vigente tra gli animali. L'adozione della psicologia fissa (la volpe furba, il lupo cattivo ecc.) permette una più semplice lettura del testo, anche da parte delle classi subalterne che dovettero essere le prime destinatarie di questi scritti (Fedro stesso era un liberto). Il genere fu ripreso di J. de La Fontaine (1621-1695) nelle sue Favole (1668-1694). 
favoleggiàre, v. intr. 1 Raccontare favole. 2 Rappresentare cose favolose. 
favoleggiatóre, agg. e sm. (f.-trìce) Che, chi favoleggia. 
favolèllo, sm. Poemetto narrativo medievale arguto. 
favolìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Scrittore di favole. 
favolìstica, sf. 1 L'insieme delle favole di un popolo o di un'epoca. 2 Il genere letterario della favola. 
favolìstico, agg. (pl. m.-ci) Relativo alle favole. 


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