Enciclopedia

fémmina, agg. e sf. agg. invar. 1 Dotata di femminilità, desiderabile. ~ attraente. 2 Che rappresenta la parte ricevente di un incastro. 
sf. 1 Nome generico di ogni individuo umano o animale portatore di gameti femminili. 2 Essere umano di sesso femminile. ~ donna. <> uomo. : :veva tre figli, due maschi e una femmina. 3 Pezzo di un congegno che consente l'inserimento stabile di un altro pezzo. la femmina di una spina elettrica 
femminèlla, sf. 1 Germoglio degli alberi da frutta che nasce in anticipo. 2 In viticoltura, germoglio erbaceo originato dai controcchi che può produrre solo grappoli che non giungeranno a maturazione e che quindi viene eliminato con la potatura estiva. 
femmìneo, agg. 1 Da femmina. 2 Effeminato. 
femminìle, agg. e sm. agg. 1 Di, da femmina. aveva dei lineamenti molto femminili. 2 Proprio o riservato alle donne. ~ muliebre. <> mascolino. il torneo femminile si terrÓ nelle sue settimane successive a quello maschile. 3 Armonioso, delicato. ~ aggraziato. <> rude. 
sm. Genere grammaticale femminile. 
femminilìsmo, sm. Condizione che contraddistingue un individuo di sesso maschile che presenta aspetti femminili, congeniti o acquisiti. 
femminilità, sf. 1 L'insieme delle qualità fisiche e psichiche proprie della donna. <> virilità. 2 Dolcezza, garbo. ~ delicatezza. 
femminilizzazióne, sf. Progressivo aumento della presenza femminile in un ambito tradizionalmente maschile. 
femminìno, agg. e sm. agg. Di, da donna. 
sm. Femminilità: l'eterno femminino
femminìsmo, sm. Movimento ideologico, sorto e diffusosi in tutta Europa negli anni '60, con l'intento di ottenere una parificazione dei diritti della donna a quelli dell'uomo, in tutti i settori della società, della quale contestava l'aspetto e il carattere fortemente maschilista e il fatto di essere retta su imprescindibili differenze e discriminazioni di sesso. Punto di partenza è stato per tutti la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina di O. de Gouges (1721). Negli anni '70, il movimento ha spostato i suoi interessi da un ambito prettamente politico e sociale a uno più strettamente psicologico e sessuale, arrivando anche a ottenere notevoli successi, quali la regolamentazione legale dei casi di scioglimento del matrimonio, il nuovo diritto di famiglia, l'istituzione dei consultori famigliari, la legge sulle pari opportunità, la liberalizzazione dei contraccettivi e l'approvazione delle leggi che regolano l'aborto. Tra i precursori del problema femminile, si può citare S. de Beauvoir, che ha dedicato alla condizione della donna un voluminoso saggio (Il secondo sesso, 1949). Secondo la Beauvoir i tratti distintivi della natura femminile sarebbero dovuti al lungo asservimento e non a differenze originarie e immutabili. 
femminìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Che segue il femminismo. 

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