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Fiàndra Orientàle Provincia (1.349.000 ab.) del Belgio, capoluogo Gent. 
Fiàndra, o Fiàndre Regione storica dell'Europa nordoccidentale, comprendente principalmente il Belgio (tra il mare del Nord e i fiumi Leie e Schelda) e la parte settentrionale della Francia (Pas-de-Calais), fino alle colline dell'Artois. Si tratta di una zona bassa, piatta verso la costa, che continua all'interno con una zona ondulata. Il suolo è prevalentemente sfruttato per l'agricoltura intensiva (barbabietola, lino, ortaggi e fiori); sviluppato è anche l'allevamento bovino, suino ed equino. Il settore industriale è legato all'agricoltura e alla pesca. Le Fiandre sono famose per l'arte degli arazzi, tipica nel XIII e XVIII sec. (Rubens, Raffaello). Originariamente occupata dai celti, venne conquistata dai romani nel I sec. a. C, divenendo in epoca carolingia contea. I conti delle Fiandre si espansero in tutti i Paesi Bassi fino al Brabante. È stata sconvolta da lotte interne per la successione (XII sec.), sfruttate abilmente dalla Francia e da alcune città maggiori (Brugge, Gent, Lille), che riuscirono a imporsi come liberi Comuni; una volta affermatasi come importante centro commerciale (lana, drappi), passò ai duchi di Borgogna e, nel 1482, agli Asburgo. Alleata dei Paesi Bassi, si ribellò a Filippo II, dovendo in seguito soggiacere agli spagnoli fino al 1713, con l'esclusione della parte francese, estesasi con Luigi XIV grazie all'annessione dell'Artois e delle città di Douai e di Lille (1668-1678). La parte imperiale divenne austriaca, fino al congresso di Vienna, che la assegnò ai Paesi Bassi; nel 1830, infine, è entrata a far parte del regno del Belgio. 
Fiàno Comune in provincia di Torino (2.432 ab., CAP 10070, TEL. 011). 
Fiàno Romàno Comune in provincia di Roma (6.294 ab., CAP 00065, TEL. 0765). 
FIAP Sigla di Federazione Italiana Atletica Pesante. 
fiàsca, sf. Fiasco di forma schiacciata. 
fiascàio, sm. 1 Operaio che soffia i fiaschi nelle vetrerie. 2 Venditore o impagliatore di fiaschi. 
fiaschétta, sf. 1 Diminutivo di fiasca. 2 Recipiente di cuoio o corno cavo di animale che veniva usato per contenere la polvere da sparo. 
fiaschetterìa, sf. Vendita di vino al minuto in fiaschi. ~ mescita. 
fiàsco, sm. (pl.-chi) 1 Contenitore di vetro panciuto col collo stretto rivestito di paglia o di materiale plastico. prendere fischi per fiaschi, equivocare le parole. 2 Quantità di liquido contenuto in un fiasco. 3 Esito negativo. ~ fallimento. <> successo. l'azione intrapresa di comune accordo si rivelÚ un fiasco

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