Enciclopedia

fideiussòrio, agg. Relativo alla fideiussione. 
Fidelio (o L'amor coniugale) Opera in due atti di L. Van Beethoven, libretto di J. Sonnleithner e G. F. Treitschke (Vienna, 1805). 
fidelizzàre, v. tr. Indurre il manager ad affezionarsi all'azienda. 
fidènte, agg. Che ha fiducia. ~ fiducioso. 
Fidènza Comune in provincia di Parma (23.192 ab., CAP 43036, TEL. 0524). Centro agricolo (coltivazione di ortaggi, frutta, foraggi e cereali), dell'allevamento (suini e bovini) e industriale (prodotti alimentari, meccanici, del vetro e chimici). Fondata con il nome di Fidentia dai romani. Vi si trovano il palazzo del Comune, del XIII sec., e il duomo, costruito tra il XII e il XIII sec. Gli abitanti sono detti Fidentini
fidenziàna, agg. Denominazione che indicava la poesia latineggiante che veniva composta per imitare, con intenti comici e caricaturali, la lingua dei pedanti. Questa definizione è stata tratta dai Cantici di Fidenzio di Camillo Scroffa. 
Fìdia (Atene 490-431 a. C.) Scultore ateniese, fu il massimo interprete delle aspirazioni dell'età di Pericle, anche per i particolari materiali usati per le sue statue di dimensioni enormi, ossia oro, avorio, marmo e bronzo. Dal 447 a. C. diresse i lavori del tempio di Athena, noto con il nome di Partenone. Agli insigni risultati artistici fece purtroppo riscontro l'ostilità dei concittadini per la sua amicizia con Pericle. Accusato di furto e di empietà fu processato e costretto a concludere la sua carriera artistica. Tra le opere più importanti che si sa con sicurezza essere di Fidia: Zeus del tempio di Olimpia (450 a. C.) statua di oro e avorio alta 14 m, considerata dagli antichi una delle sette meraviglie del mondo, Athena Pr˛machos, Athena ParthÚnos per il Partenone di Atene (438 a. C.), Athena Lemnia. Tutte queste statue sono purtroppo perdute, anche a causa dei materiali preziosi dei quali erano costituite. Si possiedono solo copie di età romana e di fattura modesta. Il valore dello scultore è testimoniato solo dalla decorazione scultorea del Partenone, che si può attribuire a Fidia in quanto direttore dei lavori del tempio, per l'unità concettuale che lega le sculture al complesso architettonico e per il loro alto valore artistico. Fidia è considerato autore della decorazione del tempio in quanto tutti gli interventi rivelano una coordinazione del disegno unitario che può essere attribuita a una sola mente. Oggi la decorazione è mutila, ma i particolari conservati permettono di ammirare la ricchezza degli schemi utilizzati, le soluzioni tecniche brillanti adottate (per esempio, la disposizione delle figure nei frontoni che consente lo sfruttamento dello spazio fino negli angoli in modo del tutto naturale) e la perfezione stilistica del risultato. Ciò che resta della sterminata serie di fregi e metope della decorazione che rivestiva i circa 200 m del perimetro del tempio (pianta di 30,88 x 69,51 m) è conservato nel British Museum di Londra oppure nel museo dell'Acropoli di Atene. 
fidìaco, agg. (pl. m.-ci) 1 Relativo allo scultore greco Fidia. 2 Di opera d'arte, simile a quelle di Fidia. 
fìdo, agg. e sm. agg. Di provata fedeltà e lealtà. ~ fedele. 
sm. Persona fidata. 
fidùcia, sf. 1 Sentimento di sicurezza e di affidamento che viene da speranza o da stima. ~ assegnamento. <> diffidenza. aveva grande fiducia nelle sue capacitÓ. 2 Credito. ~ stima. <> sfiducia. era riuscito a guadagnarsi la sua fiducia

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