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Formàzza Comune in provincia di Verbano-Cusio-Ossola (461 ab., CAP 28030, TEL. 0324). 
Formazza 
Valle tra le Alpi Pennine e le Lepontine. Costituisce la parte superiore della Val d'Ossola. 
formèlla, sf. 1 Diminutivo di forma. 2 Lastra di vario materiale sagomata e usata come rivestimento. 3 Riquadro di soffitto, porta ecc. decorato a scopo ornamentale. 
Formèllo Comune in provincia di Roma (7.574 ab., CAP 00060, TEL. 06). 
Forment, Damian (Valencia ca. 1480-Santo Domingo de la Calzada 1541) Scultore spagnolo. Tra le opere Altare maggiore della Chiesa del Pilar a Saragozza (1511). 
Formentera Isola della Spagna, nelle Baleari, la più piccola dell'arcipelago a sud di Ibiza. Il centro principale è San Francisco Javier. Sul suo territorio sono coltivati frumento e vite, ma è sviluppata anche la pesca. Il turismo è la principale risorsa economica. 
Fòrmia Comune in provincia di Latina (34.957 ab., CAP 04023, TEL. 0771). Centro agricolo (coltivazione di uva, olive e frutta), industriale (prodotti meccanici e alimentari) e turistico (balneazione). Vi si trovano resti romani di ville, del tempio di Venere, di un anfiteatro ed edifici di origine medievale. Gli abitanti sono detti Formiani
Formìca Isolotto dell'arcipelago delle Egadi. Fa parte del comune di Favignana. 
fòrmica (1), sf. Resina sintetica impiegata per il rivestimento di diverse superfici. 
formìca (2), sf. Nome comune degli Insetti Imenotteri, della famiglia dei Formicidi. Nella loro vita sociale prevale il polimorfismo e la divisione in caste; esiste un'organizzazione tale, per cui è possibile individuare classi di femmine sterili (operaie e soldati), femmine feconde (regine) e maschi. La vita media di una regina e di un'operaia è di circa venti anni, mentre i maschi muoiono dopo l'accoppiamento. La società viene creata dalla regina che, in seguito all'accoppiamento, deposita nel nido le uova dalle quali usciranno tutti i futuri componenti della colonia; le operaie costruiscono il formicaio, che è formato da molteplici camere ordinate in piani e comunicanti tra loro e con l'esterno per mezzo di gallerie. In queste camere vivono le larve, la regina e tutti i componenti del nido, inoltre vi vengono conservate le scorte. Le operaie procacciano altresì il cibo, controllano le larve, nutrono e curano la regina, mentre i soldati svolgono funzioni difensive. La formica è solitamente onnivora anche se ne esistono specie insettivore, fitofaghe e che si nutrono di succhi zuccherini animali e vegetali. Il cibo lo procurano o saccheggiando altri formicai con la cattura di larve e la loro riduzione in schiavitù (lestobiosi), oppure sfruttando il lavoro delle formiche ospiti (dulosi). Alcune formiche sono dannose, come quelle che, curando gli Afidi, ne consentono la diffusione o come quelle che depredano i campi di semi e divorano le foglie (Atta); altre ancora, infine, risultano essere utili in quanto eliminano insetti nocivi. Tra le specie presenti in Italia, la Formica rufa e Iridomyrmex humilis, nonché alcune specie del genere Tapinoma
formicàio, sm. 1 Nido di formiche. 2 Schiera di formiche o di altri insetti. 3 Luogo pieno di gente. 4 Moltitudine di persone in movimento. ~ brulichio. 

 

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