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Enciclopedia

Guìdi, Guìdo II détto Guèrra (?-1124?) Venne adottato da Matilde di Canossa, e alla morte di questa divenne marchese di Toscana. 
Guìdi, Guìdo Novèllo (?-1293) Capo dei ghibellini, nel 1260 vinse la battaglia di Montaperti. Fu vicario imperiale di Firenze fino al 1266. 
Guìdi, Guìdo VI Guèrra (sec. XIII) Politico guelfo, nel 1260 dopo la battaglia di Montaperti venne esiliato. Nel 1266 lottò con Carlo d'Angiò a Benevento e nel 1268 rientrò a Firenze a capo dei guelfi tornati al potere. 
Guìdi, Virgìlio (Roma 1891-Venezia 1984) Pittore. Tra le opere Marina San Giorgio (Bergamo, Collezione privata) e In tram (1923, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna). 
Guidimaka Regione (116.000 ab.) della Mauritania, capoluogo Sélibaby. 
guidìstica, sf. L'insieme delle pubblicazioni che guidano nella visita turistica di una città. 
Guidizzòlo Comune in provincia di Mantova (4.933 ab., CAP 46040, TEL. 0376). 
Guìdo da Pìsa (sec. XIV) Frate carmelitano. Tra le sue opere un commento latino alla Divina Commedia e Fiore d'Italia
Guìdo d'Arézzo (Arezzo 990 ca.-Fonte Avellana 1050) Teorico musicale e monaco benedettino dell'abbazia di Pomposa (Ferrara), poi di Arezzo dove insegnò musica e teologia nella cattedrale. A lui si deve la notazione musicale, con l'introduzione del principio moderno del rigo, e la teoria e pratica del solfeggio. Fu autore di trattati fondamentali, tra cui il Prologus in Antiphonarium, che raccoglie la teoria del canto gregoriano e della sua notazione, e il Micrologus disciplinae artis musicae, che tratta di alcune forme polifoniche primitive. Per poter distinguere i suoni delle note successive, Guido d'Arezzo li designò, mnemonicamente, con le sillabe dei primi sei emistichi di un inno a San Giovanni (Ut queant laxis Resonare fibris / Mira gestorum / Famuli tuorum / Solve polluti / Labii reatum / Sancte Johannes), da cui derivarono i nomi delle note Ut-Re-Mi-Fa-Sol-La. Nei paesi latini la nota Ut venne sostituita con Do a partire dal XVI sec., mentre la settima nota, Si, introdotta nel XVII sec., deriva dall'unione delle iniziali di Sancte Johannes. 
Guìdo di Lusignàno (Lusignano 1129?-Nicosia 1194) Re di Gerusalemme dal 1186, grazie ai diritti della moglie Sibilla d'Angiò, che era sorella di Baldovino IV. Assediò San Giovanni d'Acri (1189) durante la terza crociata, conquistandola due anni più tardi. Nel 1192, alla morte della moglie, perdette il trono, ma ebbe in cambio Cipro. 

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