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imprenditorialménte, avv. 1 Da imprenditore. 2 Relativamente all'attività imprenditoriale. 
impreparàto, agg. 1 Non preparato a qualcosa; immaturo. ~ sprovveduto. <> esperto. 2 Che non ha la necessaria preparazione; inesperto, inidoneo, incompetente. ~ ignorante. <> preparato. 3 Colto di sorpresa. 
impreparazióne, sf. Mancanza di preparazione. ~ incompetenza. <> preparazione. 
imprésa, sf. 1 Ciò che si comincia a fare o si ha intenzione di fare; opera, attività, lavoro, progetto. ~ azione. 2 Azione gravosa e importante. 3 Attività di chi imprende un lavoro commerciale o industriale; ditta, fabbrica, industria, società. ~ azienda. 4 L'ente o la persona che svolge tale attività. ~ ditta. 5 Disegno simbolico negli stemmi nobiliari. 6 Nel medioevo, simbolo che una donna donava al cavaliere perché si impegnasse a difendere il suo onore. ~ ornamento. 
impresàrio, sm. Titolare di un'impresa specie di spettacolo. 
Impresario delle Smirne, L' Commedia di C. Goldoni (1759). 
Impresario in angustie, L Farsa musicale in un atto di D. Cimarosa, libretto di Diodati (Napoli, 1786). 
imprescindìbile, agg. Da cui non si può prescindere, fare a meno; inevitabile, irrinunciabile, obbligatorio, vincolante. ~ necessario. <> prescindibile, derogabile, evitabile. 
imprescindibilménte, avv. In modo imprescindibile. ~ inderogabilmente. 
imprescrittìbile, agg. Che non è soggetto a prescrizione. <> prescrittibile. 
imprescrittibilità, sf. L'essere imprescrittibile. <> prescrittibilità. 
imprescrittibilménte, avv. In modo imprescrittibile. <> prescrittibilmente. 
impresentàbile, agg. Indecente, indecoroso, improponibile. ~ vergognoso. <> presentabile. 
impressionàbile, agg. Che si lascia facilmente impressionare; fragile, eccitabile, influenzabile. ~ emotivo. <> imperturbabile. 
impressionabilità, sf. L'essere impressionabile. ~ influenzabilità. <> impassibilità. 
impressionànte, agg. Che produce forte impressione, che incute turbamento, paura; emozionante, toccante, scioccante, sconvolgente. ~ spaventevole. <> rassicurante, distensivo. 
impressionàre, v. v. tr. 1 Esercitare un'impressione sull'animo o sulla mente; emozionare, commuovere, scuotere, agitare, toccare, emozionare. ~ turbare. <> rasicurare. li aveva impressionati con quella dimostrazione di abilità. 2 Fissare un'immagine su una lastra o su una pellicola per mezzo dell'azione della luce. 
v. intr. pron. 1 Emozionarsi, eccitarsi, spaventarsi, sbigottirsi, sconvolgersi. ~ turbarsi. è un tipo che si impressiona molto facilmente. 2 Di lastra o pellicola fotografica, subire l'effetto della luce. 
impressionàto, agg. 1 Turbato, spaventato, emozionato. ~ scosso. <> calmo. 2 Che ha subito l'effetto fotochimico della luce. 
impressióne, sf. 1 L'imprimere, l'imprimersi, l'essere impresso. 2 Segno lasciato dalla cosa impressa; impronta, marchio. ~ segno. 3 L'operazione dello stampare e il modo in cui si stampa. ~ edizione. 4 Effetto prodotto sull'animo o sui sensi da eventi ed emozioni; emozione, turbamento, sbigottimento, stupore. ~ trauma. 5 Percezione, intuizione, presentimento, sentore. ~ sensazione. aveva l'impressione che quella situazione di tranquillità non sarebbe durata per molto. 6 Sensazione di ansia o di paura; raccapriccio. ~ ribrezzo. quei fatti di cronaca nera suscitavano forte impressione. 7 Opinione. ~ avviso. la mia impressione è secondaria rispetto al volere comune. 8 Scalpore. ~ interesse. 
impressionìsmo, sm. Movimento artistico francese della seconda metà del XIX sec. Il nome del movimento nacque in seguito alla definizione data a un gruppo di pittori (C. Monet, C. Pizarro, A. Guillaumin, P. Cézanne), che esponevano presso il fotografo Nadar a Parigi, dal critico L. Leroy in un articolo del 1874, a partire dal titolo del quadro di C. Monet Impression: soleil levant. L'impressionismo sviluppò la tecnica pittorica utilizzata da E. Manet nel quadro Le déjouner sur l'herbe del 1863. Si basa sulla rivalutazione di luce e colore rispetto al disegno, sull'abbandono del chiaroscuro e del realismo e sulla predilezione di dipingere all'aria aperta (en plein air), dando rilievo alla sensibilità dell'artista. Successivamente si aggiunsero al gruppo A. Renoir, J. F. Bazille, E. Degas, B. Morisot e A. Sisley. Fino al 1886, anno in cui il gruppo si sciolse, si tennero altre sette mostre. L'impressionismo ha rappresentato la base della pittura moderna. 
Impressionismo musicale 
Nato su ispirazione dell'impressionismo pittorico, ebbe come maggior esponente C. Debussy. Le caratteristiche principali furono l'importanza data alle sensazioni dell'artista, tramite l'abbandono della funzione tonale dell'armonia e delle regole armoniche e l'utilizzo di accordi dissonanti al fine di ottenere atmosfere raffinate, piene di suggestione. Diversi artisti del Novecento seguirono in misura diversa la strada aperta da Debussy. Tra questi compaiono P. Dukan, M. Ravel, A. Roussel in Francia, G. Puccini, G. F. Malipiero in Italia, I. Stravinskij, A. N. Scriabin in Russia. 
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