Enciclopedia

laicàle, agg. Proprio di un laico. 
laicaménte, avv. In modo laico. 
laicàto, sm. 1 Ordine dei laici. 2 Insieme dei laici. 
laicismo, sm. Orientamento o atteggiamento ideologico favorevole a una riduzione dell'influenza della religione e dell'autorità ecclesiastica nella vita sociale attraverso una separazione tra chiesa e stato. Venne validamente propugnato nel XIX sec., ma ha origini che possono essere individuate nel Defensor pacis (1324) di Marsilio da Padova e nei conflitti tra impero e papato. Oggi la chiesa stessa condivide il principio dell'autonomia e dell'indipendenza della comunità politica da essa. La differenziazione moderna della sfera religiosa dagli altri ambiti del vivere sociale è interpretata da molti come processo di secolarizzazione e laicizzazione. Secondo alcuni teorici (tra cui si citano R. Carnap, B. Russel), la scienza moderna nel suo sviluppo è destinata a occupare uno spazio sempre maggiore a spese della metafisica; questo spiegherebbe la progressiva laicizzazione della cultura e della società. Alcuni teologi rivalutano questo processo, vedendolo come la manifestazione dell'uomo divenuto adulto, autonomo e responsabile. 
laicìsta, agg. (pl. m.-ci) Proprio dei laici. 
laicìstico, agg. (pl. m.-ci) Relativo al laicismo. 
laicità, sf. Qualità o condizione di chi è laico. 
laicizzàre, v. v. tr. Rendere laico. 
v. intr. pron. Diventare laico. 
laicizzazióne, sf. Atto, effetto del laicizzare. 
làico, agg. e sm. (pl. m.-ci) agg. 1 Che non fa parte del clero. ~ non religioso. <> ecclesiastico. predicatore laico. 2 Che si ispira ai principi del laicismo. 3 Che non appartiene alla categoria professionale degli uomini di legge. 4 Profano. ~ secolare. <> religioso. 5 Di pensiero, indipendente. ~ autonomo. 
sm. 1 Chi non fa parte del clero. 2 Converso. 

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