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Enciclopedia

Lam, Wilfredo (Sagua la Grande 1902-Parigi 1982) Pittore cubano. Tra le opere La giungla (1942, New York, Museum of Modern Art). 
làma, sm. e sf. sm. invar. 1 Monaco buddhista del Tibet o della Mongolia. 2 Mammifero artiodattilo. 
sf. 1 Parte di un coltello, di un rasoio, o simili destinata a tagliare. ~ taglio. 2 Parte o attrezzo tagliente. 3 Terreno basso che si trasforma in palude. 
Làma déi Pelìgni Comune in provincia di Chieti (1.515 ab., CAP 66010, TEL. 0872). 
Làma Mocógno Comune in provincia di Modena (3.039 ab., CAP 41023, TEL. 0536). 
Làma, Lìna (Faenza 1932-) Violinista italiana. Accademica di Santa Cecilia, svolge attività concertistica. È diplomata, oltre che in violino, in viola, pianoforte e composizione. 
Làma, Luciàno (Gambettola 1921-Roma 1996) Sindacalista. Di ideologia comunista, dal 1970 al 1986 fu segretario generale della CGIL. 
lamaìsmo, sm. (Dal termine tibetano lama, maestro) Forma di buddhismo praticata in Tibet, introdotta da predicatori cinesi e indiani nel VII sec. e poi diffusa in tutta la regione dell'Himalaya, comprese le regioni del Bhutan, Nepal e Sikkim. Dottrina mista tra il buddhismo Mahayana ed elementi religiosi locali, ha carattere principalmente mistico. La storia del buddhismo tibetano può essere suddivisa in tre periodi. Tra il VII e il IX sec. il buddhismo fu introdotto dall'India e lentamente accettato, data l'opposizione degli aderenti alla religione sciamanica indigena del Tibet, detta bon. Il merito della diffusione va ascritto ai maestri buddhisti Padmasambhava e Shantarakshita. Nel IX sec. il re Lang-Dar-Ma perseguitò la nuova fede e riuscì a farla scomparire per un certo tempo. Nel secondo periodo il buddhismo venne reintrodotto dall'India e poi riformato nell'XI sec. Durante questo periodo, fu compilato il canone buddhista tibetano (notevole per le sue accurate traduzioni e per gli utili commenti di testi in sanscrito ora perduti). Nel terzo periodo visse il riformatore Tsong-kha-pa (1357-1419) che fondò la scuola dei berretti gialli alla quale appartiene anche la serie dei dalai lama (oceanico maestro, dal tibetano lama, maestro e dalai, oceano). Ognuno di questi lama fu ritenuto la reincarnazione del lama precedente (e la manifestazione in terra di Buddha e Bodhisattva) e divenne il governatore spirituale e temporale del Paese. Nel 1959 il dalai lama (XIV sec.) fuggì davanti all'invasione cinese insieme a migliaia di civili tibetani e a numerosi altri lama. Da allora essi vivono in esilio soprattutto in India, ma anche in Nepal e altrove. 
Tra le caratteristiche del buddhismo tibetano è da ricordare l'accettazione dei tantra (libri sacri) buddhisti come parte integrante e centrale della religione, l'accentuazione dell'importanza della relazione maestro discepolo sia per l'educazione religiosa sia per la meditazione, il riconoscimento di un vasto pantheon di Buddha, Bodhisattva, santi, demoni e divinità, l'espressione della religiosità, sia da parte dei monaci buddhisti tibetani che da parte dei laici, attraverso le ruote di preghiera, i pellegrinaggi e le processioni intorno ai luoghi santi, la prostrazione, le offerte, la recitazione di testi e il canto dei mantra (preghiere o inni). 
Lamànna, Eustàchio Pàolo (Matera 1885-Firenze 1967) Filosofo e storico della filosofia italiano. Le sue opere principali sono La religione nella vita dello spirito (1914) e Storia della filosofia (1939-1964). 
lamantìno, sm. Nome comune del Trichecus manatus, Mammifero acquatico appartenente all'ordine Sirenidi. Vive lungo le coste atlantiche dall'America centrale al Brasile e in corrispondenza dell'estuario dei fiumi. 
Lamarck, Jean-Baptiste de Monet de (Bazentin, Somme 1744-Parigi 1829) Naturalista e biologo francese. Studiò nel collegio dei gesuiti di Amiens e, dopo alcuni anni trascorsi nell'esercito, nel 1768 si trasferì a Parigi, dove proseguì gli studi di medicina e scienze naturali. Nel 1793 ottenne l'incarico di insegnante di zoologia degli animali invertebrati presso il Museo di storia naturale. Tra le opere più significative, Ricerche sui principali fatti fisici (1794), Memorie di fisica e di storia naturale (1797), Storia naturale degli animali invertebrati (1815-1822), Idrogeologia (1802) e Filosofia zoologica (1809). 

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