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Enciclopedia

Lìvio, Tìto (Padova 59 a. C.-17 d. C.) Storico romano. A Roma non partecipò alla vita pubblica, ma entrò in relazione con Augusto. I suoi interessi, dopo lo studio della filosofia, si concentrarono sulla sua opera storica. Scrisse Ab Urbe condita libri, storia di Roma che va dalla sua fondazione fino alla morte di Druso Maggiore figliastro di Augusto, avvenuta in Germania (9 a. C.), che riassunse tutta l'annalistica precedente e che condizionò profondamente la concezione storica dell'antica Roma durante il medioevo e il rinascimento. L'opera comprendeva originariamente 142 libri; sono pervenuti i libri dall'uno al dieci che arrivano fino alla terza guerra sannitica (289 a. C.) e i libri dal ventuno al quarantacinque (quest'ultimo mutilo dell'ultima parte) che coprono gli avvenimenti dalla seconda guerra punica (218 a. C.) fino al termine della guerra contro la Macedonia (167 a. C.). Abbiamo, inoltre, scarsi frammenti degli altri libri, tra cui sono celebri quelli relativi alla morte di Cicerone e al giudizio di Livio sulla sua figura. Dalle parti conservate dell'opera e dalla prefazione emerge evidente il tentativo di giustificare l'impero di Roma, alla cui edificazione hanno validamente cooperato la fortuna e la virtù del popolo romano. A esso nessun altro popolo e nessun condottiero sono in grado di opporsi validamente, perché nessuno è in grado di esprimere una forza morale paragonabile a quella su cui si fonda lo stato romano. 
Lìvo (Como) Comune in provincia di Como (830 ab., CAP 22013, TEL. 0344). 
Lìvo (Trento) Comune in provincia di Trento (219 ab., CAP 38020, TEL. 0463). 
livóre, sm. Invidia astiosa; risentimento, rancore, odio. ~ astio. <> amicizia. 
livornése, agg. e sm. agg. Relativo a Livorno. 
sm. Nativo o abitante di Livorno. 
Livórno Città (comune di 105 km2 e 170.000 ab., CAP 57100, TEL. 0586) capoluogo di provincia della Toscana occidentale. È il porto principale della Toscana sul mar Tirreno, soprattutto a uso militare, e sede dell'Accademia Navale. Ha industrie metalmeccaniche, siderurgiche, chimiche, cantieristiche, alimentari, del vetro, della ceramica e del legno. Alle origini fu un villaggio di pescatori, fu sottomesso ai marchesi di Toscana e passò poi all'Opera del duomo di Pisa (XII sec.), a Genova (1406) e a Firenze (1421). Cosimo de' Medici, nel 1530, decise di farne il principale porto dello stato. Al termine dei lavori (1618) la città ebbe un periodo di grande prosperità, che durò per tutto il XVIII sec., essendo anche stata dichiarata porto franco. Annessa nel 1860 al regno d'Italia, le fu tolto il porto franco e iniziò la sua decadenza. Nel 1921 vi ebbe luogo il congresso di fondazione del Partito comunista d'Italia. Tra i monumenti vi sono il duomo (XVI sec.), la Fortezza Vecchia (1521-1534) e la Fortezza Nuova (1590), il palazzo del Museo Civico, il monumento ai Quattro Mori (1607-1624) e il Cisternone (1829-1842). 
Provincia di Livorno 
(1.200 km2, 340.000 ab.) Si estende su una fascia costiera che si affaccia sul mar Tirreno e comprende le maggiori isole dell'arcipelago Toscano (Capraia, Elba, Gorgona, Montecristo e Pianosa). Vi sono coltivati uva, cereali e ortaggi. Sono praticati l'allevamento bovino, la pesca e il turismo balneare. I principali centri industriali, con industrie siderurgiche, metalmeccaniche, chimiche, del vetro, cantieristiche, chimiche e alimentari, sono Livorno, Cecina, Piombino, Portoferraio e Rosignano Marittimo. 
Livórno Ferràris Comune in provincia di Vercelli (4.495 ab., CAP 13046, TEL. 0161). 
livoróso, agg. Invidioso. ~ astioso, bilioso. 
Livràga Comune in provincia di Lodi (2.449 ab., CAP 20070, TEL. 0377). 
livragàre, v. tr. 1 Uccidere con un processo sommario. 2 Accanirsi senza motivo contro qualcuno. ~ infierire. 

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