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Lùllo, Raimòndo (Palma di Maiorca 1232 ca.-Bougie 1316) Nome italianizziato di Ramón Llull, filosofo, scrittore e teologo catalano. Terziario francescano, svolse un'intensa opera missionaria in Asia e in Africa e fu detto Doctor Illuminatus. Scrisse numerose opere in diverse lingue. La sua concezione filosofica, secondo la quale era possibile arrivare ai principi che regolano il mondo e il pensiero mediante un sistema logico complesso, basato su un elenco di concetti semplici, espressi mediante numeri e simboli da combinare tra di loro, fu espressa in una trilogia di opere (Ars Magna, 1273; Ars inventiva, 1289 e Ars generalis ultima, 1305-1308). 
Lully, Jean-Baptiste (Firenze 1632-Parigi 1687) Compositore francese di origine italiana. Condotto in Francia dal duca di Guisa, rivelò presto eccezionali doti di violinista e passò al servizio del re Luigi XIV. Intrigante e spregiudicato, ottenne dal re una sorta di monopolio musicale (1672). Tra le numerose opere teatrali Il borghese gentiluomo (commmedia-balletto in collaborazione con Molière, 1670), Le feste di Amore e di Bacco (1672), Alceste (1674), Teseo (1675), Psiche (1678), Proserpina (1680), Perseo (1682), Amadigi (1684), Rolando (1685), Armida (1686), Aci e Galatea (1686). Inoltre, sono da ricordare 12 grandi mottetti per due cori a cinque voci, orchestra e organo e circa 15 piccoli mottetti per tre voci e basso continuo. Dotato di sensibilità straordinaria, Lully intuì i desideri del pubblico francese e riportò l'opera al recitativo delle origini, adattandolo alle esigenze della lingua francese. Con la libertà che gli veniva dal favore del re, adottò anche innovazioni in campo strumentale: aumentò l'organico orchestrale aggiungendo flauti, oboi, trombe e timpani. Alle sue opere fece precedere un componimento di apertura in tre movimenti (grave-allegro-grave) che servì da modello agli operisti europei e un prologo nel quale fece confluire il balletto di corte. Il gusto francese razionalista con il suo ideale di equilibrio e di simmetria, pur contrassegnato dalla mancanza di passione e lirismo, segna il limite e il pregio di Lully. 
Lulù Commedia di C. Bertolazzi (1903). 
Lulu Dramma dittico di F. Wedekind che comprende le opere Lo spirito della terra e Il vaso di Pandora (1902, 1904). 
Lulu 
Opera in un prologo e tre atti di A. Berg, libretto proprio (Zurigo, 1937). 
lumàca, sf. (pl.-che) 1 Mollusco gasteropodo. ~ limaccia, chiocciola. 2 Persona lenta e pigra. ~ tartaruga. <> fulmine. 3 Pasta corta da minestra. 
lumachèlla, sf. Roccia sedimentaria calcarea di origine organogena spesso usata come marmo. È molto ricca di conchiglie fossili. 
lumacóne, sm. 1 Lumaca 2 Persona dai movimenti lenti e incerti. 
Lumàrzo Comune in provincia di Genova (1.509 ab., CAP 16024, TEL. 0185). 
Lumbrìcidi Famiglia di Anellidi oligocheti dell'ordine degli Opistopori a cui appartiene il lombrico. 
lùme, sm. 1 Apparecchio per illuminare. ~ lampada. lume a olio. 2 Stella. 3 Chiarore. ~ luminosità. ~ oscurità. cenarono a lume di candela. 4 Facoltà visiva. lume della ragione, razionalità, buon senso. 5 Al plurale, consiglio, spiegazione. ~ parere. gli chiesero lumi sulla situazione

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