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Enciclopedia

magnetìsmo, sm. 1 Proprietà di alcune sostanze di attirare e trattenere frammenti di ferro. 2 Misterioso fluido che si ritiene emani da determinate persone o cose. 
Proprietà della materia alla quale sono dovuti i fenomeni fisici di interazione magnetica; è noto sin dall'antichità che esistono in natura corpi (magneti, calamite) che hanno la capacità di esercitare forze di attrazione o di repulsione verso altri corpi, di natura ferrosa (ferro, nichel, cromo). Anche in vicinanza di conduttori percorsi da corrente si hanno fenomeni di magnetismo (deviazione dell'ago di una bussola). In questo caso si parla di magnetismo artificiale (elettromagnete), per contrapposizione al magnetismo naturale (magneti esistenti in natura o permanenti). Il magnetismo è pertanto anche l'insieme delle interazioni di corpi immersi in un campo di forze: i magneti sono le cariche o sorgenti del campo. Nel 1600, W. Gilbert ne studiò le caratteristiche, definì il concetto di poli magnetici, diede una prima interpretazione di magnetismo terrestre e arrivò a differenziarlo dai fenomeni elettrici; in particolare colpiva il fatto della impossibilità di isolare poli magnetici singoli, cosa perfettamente possibile in elettricità: se si cerca di isolare un polo magnetico tagliando un magnete, non si ottengono due monopoli (un polo magnetico nord e un polo magnetico sud), ma il risultato è che si creano due nuovi magneti, ognuno la metà del precedente e ognuno con i suoi due poli opposti. Studiato quantitativamente da Coulomb, fu inglobato nella teoria generale dell'elettromagnetismo, le cui leggi furono sviluppate da J. C. Maxwell nel 1873. Il magnetismo è spiegabile a livello di struttura atomica della materia e del suo comportamento in presenza di cariche elettriche in movimento: gli atomi possono avere momento magnetico diverso da zero e perciò orientabile da parte di un campo esterno. In base alle proprietà magnetiche le sostanze sono suddivise in diamagnetiche, paramagnetiche e ferromagnetiche. Le sostanze diamagnetiche non sono dotate di magnetismo proprio e la presenza di un campo magnetico esterno influenza tutti gli atomi della sostanza, generando un momento non nullo ma di intensità ridotta e verso opposto a quello del campo: ne sono perciò respinte. Le sostanze paramagnetiche sono dotate di magnetismo proprio e la presenza di un campo magnetico esterno provoca l'allineamento magnetico di tutti gli atomi della sostanza, generando un momento risultante che è la somma di tutti i singoli momenti e che ha il verso stesso del campo. Nelle sostanze ferromagnetiche la magnetizzazione prodotta dal campo magnetico esterno è notevolmente più intensa e può permanere anche dopo l'annullamento del campo stesso. Tali sostanze presentano magnetizzazione spontanea anche in assenza di un campo esterno. 
Magnetismo stellare 
Le stelle possono avere un campo magnetico che si inverte periodicamente, variabile o costante. Tale fenomeno è molto diffuso nelle stelle che fanno parte delle classi spettrali che vanno dalla A alla F. 
Magnetismo terrestre 
Detto anche geomagnetismo, è l'insieme dei fenomeni dovuti al campo magnetico non uniforme generato dalla Terra, che si comporta come un dipolo magnetico a causa del nucleo ferroso posto nel centro della Terra stessa. Si distinguono un polo nord magnetico e un polo sud, geograficamente ben separati da quelli definiti dall'asse di rotazione del pianeta. Nel corso delle ere geologiche essi hanno subito notevoli cambiamenti di posizione e anche inversioni. 
magnetìsta, sm. o sf. (pl. m.-i) Chi pratica il magnetismo, inteso come scienza occulta. 
magnetizzàbile, agg. Che può essere magnetizzato. 
magnetizzàre, v. tr. Trasmettere proprietà magnetiche a un corpo. ~ calamitare. <> smagnetizzare. 
magnetizzatóre, agg. e sm. (pl. f.-trìce) Chi magnetizza, elettromagnete usato per magnetizzare i magneti permanenti. 
magnetizzazióne, sf. Il magnetizzare. 
magnetizzazióne, sf. Il magnetizzare. 
magnetofluidodinàmica, sf. Branca della fisica che studia il moto di fluidi conduttori elettrici, in presenza di campi magnetici. È applicata ai gas ionizzati, a fenomeni atmosferici, alla fusione nucleare e alla conversione diretta di energia meccanica o magnetica in energia elettrica, con elevata efficienza. 
magnetòfono, sm. Nome commerciale di un tipo di registratore a nastro magnetico. ~ registratore. 
magnetògrafo, sm. Strumento atto a registrare l'intensità di un campo magnetico debole. Viene usato in particolare per registrare il campo magnetico solare. 

 

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