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Enciclopedia

Martìni, Ferdinàndo (Firenze 1841-Monsummano 1928) Uomo politico e scrittore. Deputato della sinistra liberale (1874), più volte ministro e infine senatore, fu anche governatore dell'Eritrea dal 1897 al 1900. Fondò e diresse i giornali Fanfulla della Domenica (1879) e la Domenica Letteraria. I suoi articoli furono pubblicati anche nelle raccolte Fra un sigaro e l'altro (1876), Di palo in frasca (1891) e Simpatie (1900). 
Martìni, Francésco di Giórgio (Siena 1439-Siena 1502) Scultore, architetto e pittore. Iniziò come pittore a Siena e dal 1477 al 1489 fu a Urbino alla corte di Federico da Montefeltro, distinguendosi soprattutto per le opere architettoniche, tra le più importanti dell'epoca. Reinterpretò, sulla base di un personale classicismo, i valori della tradizione senese. Tra le opere principali, la chiesa di Santa Maria delle Grazie al Calcinaio, nei pressi di Cortona (1485), il palazzo della Signoria a Jesi e le rocche di Sassocorvaro e di San Leo (1479). I suoi concetti architettonici sono descritti nel Trattato di architettura civile e militare
Martìni, Giovànni Battìsta (Bologna 1706-1784) Compositore. È autore, tra l'altro, di composizioni sacre, strumentali e opere buffe. 
Martìni, Simóne (Siena 1284?-Avignone 1344) Pittore. Frequentò la bottega di Duccio di Buoninsegna a Siena, a contatto con le novità di Giotto, e divenne famoso con la Maestà (1315, palazzo Pubblico di Siena) e con le Storie di San Martino (1322-1326, chiesa inferiore di Assisi). Nel 1366 andò ad Avignone alla corte papale di Benedetto XII. A contatto con l'eleganza del gotico francese, le sue opere anticiparono le scuole gotiche internazionali. Le opere principali sono, l'Annunciazione (1333, Galleria degli Uffizi, Firenze), le Storie della passione (1336-1340, Museo del Louvre, Parigi), le Storie del beato Agostino Novello e Ludovico da Tolosa incorona Roberto d'Angiò (1317, Napoli, Museo e Galleria Nazionale di Capodimonte). 
Martìni, Vincènzo (Firenze 1803-Monsummano, Pistoia 1862) Autore teatrale. I temi dei suoi lavori sono quelli della commedia borghese, talvolta sconfinante nel dramma romantico. Tra le opere, Una donna di quarant'anni (1853), Il marito e l'amante (1855) e Diplomazia di una madre (postuma, 1876). 
Martiniàcee Famiglia di piante erbacee, appartenente all'ordine delle Tubiflore, originarie dell'America tropicale. 
Martiniàna Po Comune in provincia di Cuneo (729 ab., CAP 12030, TEL. 0175). 
Martinìca Isola delle Piccole Antille (1.128 km2, circa 360.000 ab.) tra l'oceano Atlantico e il Mar delle Antille; è un dipartimento francese d'oltremare. 
Il territorio è di origine vulcanica, soggetto a frequente attività sismica, dal profilo piuttosto aspro. L'altitudine massima si raggiunge nei Pitons du Carbet (1.397 m). 
Il clima è caldo umido di tipo sub-equatoriale. 
Diffusi sono l'agricoltura, che produce canna da zucchero, mais, legumi e ortaggi, l'allevamento, la pesca e lo sfruttamento delle foreste. 
L'attività industriale è limitata alla trasformazione dei prodotti agricoli (produzione di zucchero e rhum). 
Scoperta da Cristoforo Colombo nel 1502, l'isola viene colonizzata dalla Francia a partire dal 1635. Dominio della Compagnia delle Indie occidentali dal 1664, diventa colonia della Corona nel 1763. Nel 1982, nel quadro di una legge di decentramento, viene creato un consiglio regionale. 
martinìcca, sf. Congegno a vite per frenare tramite ceppi di legno, carri e carrozze. 
Martinitt Nome dei bimbi ospitati nell'orfanotrofio milanese fondato nel 1532 da Girolamo Emiliani. 

 

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