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Massimiliàno Ferdinando Giuseppe (Vienna 1832-Querétaro 1867) Arciduca d'Austria e imperatore del Messico. Fratello di Francesco Giuseppe, nel 1857 fu nominato governatore del Lombardo-Veneto e dopo la seconda guerra d'indipendenza si ritirò a Trieste nel castello di Miramare. Nel 1863, con l'aiuto di Napoleone III, ottenne la corona di imperatore del Messico, ma riuscì a mantenere l'impero soltanto con l'aiuto di truppe francesi. Nel 1867 fu rovesciato dall'esercito repubblicano guidato da B. Juarez e fucilato. 
Massimìno (comune) Comune in provincia di Savona (151 ab., CAP 12071, TEL. 019). Centro agricolo (ortaggi, frutta) nell'alta valle del Tanaro. 
Massimìno (eretico) (IV-V secolo) Vescovo dei Goti, eretico ariano. Associato a una spedizione militare in Africa, affrontò a Ippona sant'Agostino in un pubblico confronto teologico (428). 
Massimìno (santi) Nome di santi. 
Massimino di Treviri 
(Silly, Aquitania 285-346) Esponente dell'ortodossia religiosa nei confronti dell'eresia ariana, fu vescovo di Treviri. La sua festa viene celebrata il 29 maggio. 
Massimino di Provenza 
(IV secolo) Secondo notizie leggendarie avrebbe evangelizzato la Provenza, divenendo vescovo di Aix. La sua festa viene celebrata l'8 giugno. 
Massimìno (sovrani) Nome di sovrani. 
Massimino Gaio Giulio Vero, detto il Trace 
(Tracia 170 ca-Aquileia 238) Imperatore romano. Nel 235, dopo la morte di Alessandro Severo, fu acclamato dalle truppe imperatore a Magonza. Nel 236 e 237 lottò contro gli alamanni, i sarmati e i daci, spingendosi fino alla Pannonia. Sconfessato dal senato romano che lo dichiarò nemico pubblico, mentre marciava verso l'Italia fu ucciso ad Aquileia dai suoi stessi soldati, insieme al figlio Massimo. 
Massimino Daia, Gaio Galerio Valerio 
(??-Tarso 313) Imperatore romano. Originario della Tracia, fu Cesare d'oriente dal 305 sotto Galerio, suo zio e padre adottivo, che era Augusto insieme a Costanzo Cloro. Nel 308 fu acclamato Augusto dalle truppe. Nel 313, Licinio, alleato di Costantino lo sconfisse presso Adrianopoli. Morì avvelenato durante la ritirata. Noto per le sue persecuzioni nei confronti dei cristiani. 
massimizzàre, v. tr. Rendere massimo. 
màssimo, agg. e sm. agg. 1 Grandissimo. 2 Il più grande. ~ assoluto. <> minimo. 3 Tutt'al più. 4 Atleta appartenente alla maggiore categoria della lotta (atleti di peso maggiore di 87 kg) e del pugilato (atleti di peso maggiore di 79,378 kg). 
sm. Quantità massima. 
Màssimo (santi) Nome di santi. 
Massimo di Gerusalèmme 
(??-ca. 350) Vescovo di Gerusalemme. Torturato e condannato ai lavori forzati nelle miniere durante la persecuzione scatenata da Massimino Daia. Prese posizione contro gli eretici ariani. La sua festa viene celebrata il 5 maggio. 
Massimo I 
(sec. IV-V) Primo vescovo (ca. 397-ca. 408) della città di Torino attestato dai documenti. Ha lasciato circa cento sermoni. La sua festa viene celebrata il 25 giugno. 
Massimo II 
(sec. V) Vescovo di Torino. È attestata la sua attività come vescovo nel periodo dal 451 (partecipazione al sinodo di Milano) al 465 (partecipazione al sinodo di Roma). 
Massimo il Confessore 
(Costantinopoli 580 ca.-Schemari, Caucaso 662) Padre della chiesa, teologo bizantino. Segretario dell'imperatore d'oriente Eraclio (575-641), dal 613 si ritirò nel monastero di Crisopoli in Bitinia. Si oppose alle eresie del monotelismo (professato, tra gli altri, dallo stesso imperatore Eraclio) e del monofisismo ottenendo la convocazione del concilio lateranense nel 649. Per questo suo atteggiamento, fu imprigionato nel 653, processato, esiliato (655), mutilato della mano destra e della lingua (662). La sua festa viene celebrata il 13 agosto. 
Màssimo di Èfeso (Efeso ?-371) Filosofo greco. Noto per essere stato maestro di Giuliano l'Apostata, poi suo protettore. Morto Giuliano, fu imprigionato e successivamente giustiziato come responsabile di un presunto complotto. 
Màssimo di Tìro (Seconda metà del sec. II) Filosofo greco. Divulgatore della filosofia greca (platonismo e stoicismo), ha lasciato le 41 Dialèxeis (41 Dissertazioni) nelle quali brilla la sua eccezionale abilità dialettica, ispirata alla seconda sofistica. 

 

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