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Mósca (città) Città (8.880.000 ab.) capitale della Federazione Russa e capoluogo della provincia omonima. Al centro di vie di comunicazione e attraversata dal fiume Moscova, è diventata il principale centro commerciale, politico e culturale del Paese ed è sede di importanti attività industriali nei settori meccanico, tessile, siderurgico, elettrotecnico, editoriale e alimentare. Fu fondata nel XII sec. e nel 1328 diventò capitale della Moscovia e fu più volte distrutta dai mongoli e dai tartari. Nel 1478 Ivan III ne fece la capitale di tutta la Russia. Nel XVIII sec. Pietro il Grande spostò la capitale a San Pietroburgo e per Mosca iniziò un periodo di decadenza. Nel 1812 fu presa da Napoleone, ma fu incendiata dagli stessi russi. Nel 1918, dopo la rivoluzione russa, ritornò a essere la capitale del nuovo stato sovietico. Mosca si è sviluppata in modo concentrico intorno al Cremlino, fortezza in legno che risale al 1156 ed entro le cui mura si trovano alcuni dei più importanti e antichi monumenti di Mosca, ai quali lavorarono anche artisti italiani: la cattedrale dell'Assunzione (XV sec.), dell'Annunciazione (XV sec.), dell'Arcangelo Michele (1505-1509) e il palazzo bugnato (1479-1481). Fuori delle mura del Cremlino si trovano invece la chiesa di San Basilio (1555-1560) sulla piazza Rossa, le chiese della Trinità, della Vergine della Georgia, della Natività e della Resurrezione, oltre a numerosi monasteri antichi. Sotto il regime sovietico sono stati costruiti il Mausoleo di Lenin (1916), l'università Lomonosov e la Biblioteca Lenin (1927-1938). 
Pace di Mosca 
Trattato firmato il 6 marzo 1686 tra russi e polacchi con il quale i polacchi ottennero l'alleanza dei russi nella lotta contro turchi e tartari in cambio della Piccola Russia e di parte della Russia Bianca. 
Pace di Mosca 
Trattato stipulato il 13 marzo 1940 tra Finlandia e URSS che concluse la guerra d'Inverno con la perdita, da parte della Finlandia, di una parte dei territori sudorientali e della parte orientale dei territori di Kuusamo e di Salla, l'istmo di Carelia e la città di Vyborg. 
Mósca (costellazione) Costellazione scoperta da L. N. Lacaille nel 1752, formata esclusivamente da nebulose e da ammassi stellari; è difficilmente osservabile dalle latitudini italiane, in quanto si trova nell'emisfero celeste australe; viene attraversata dalla Via Lattea. 
Mósca de' Lambèrti (1100-Reggio Emilia 1243) Nobile fiorentino. Secondo Dante, avrebbe iniziato le ostilità tra guelfi e ghibellini, con l'omicidio di Buondelmonte de' Buondelmonti. 
Mósca, Giovànni (Roma 1908-Milano 1983) Giornalista e narratore. Tra le opere Ricordi di scuola (1940) e Questi nostri figli (1951). 
moscacièca, o mósca cièca, sf. invar. Gioco di ragazzi, uno dei quali, bendato, deve cercare di afferrare un compagno e riconoscerlo al tatto. 
moscàio, sm. 1 Luogo pieno di mosche. 2 Grande quantità di mosche. 3 Grande quantità di cose o persone. 
moscaiòla, sf. Arnese per riparare le vivande dalle mosche. 
Moscardino Racconto di E. Pea (1922). 
moscatèllo, agg. e sm. 1 Relativo a una specie di vitigno, all'uva che produce e al vino che si ottiene. 2 Di frutti che hanno un sapore dolce, simile all'uva prodotta dal moscatello. 
moscàto, agg. e sm. agg. Che ha aroma quasi di muschio. 
sm. Vino bianco dolce. 

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