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Araràt Massiccio montuoso vulcanico (5.165 m) della Turchia orientale, al confine con l'Armenia e l'Iran. Le sue vette sono coperte da nevi perenni. Considerato un Monte sacro dagli Armeni, è descritto nella Bibbia come il monte sul quale approdò l'arca di Noè al termine del diluvio universale. 
aràre, v. tr. Rivoltare la terra con l'aratro. ~ dissodare. 
araròba, sf. Polvere utilizzata nella cura dell'erpete che viene estratta dall'Andira araroba
araschnia, sf. Genere di Lepidotteri europei della famiglia dei Ninfalidi, di grandi dimensioni, caratterizzati da livree variopinte e vistoso dimorfismo stagionale. 
aratìvo, agg. Si dice di terreno che si presta all'aratura. 
Aràto di Siciòne (Sicione 271?-213 a. C.) Generale greco. Sconfisse il tiranno Nicocle liberando così la sua città e portandola nella lega achea. 
aratóre, agg. e sm. Che, chi ara. 
aratrìce, agg. e sf. Macchina per arare. 
aràtro, sm. Strumento agricolo atto a dissodare la terra. 
aratùra, sf. L'arare, l'essere arato; il periodo in cui si ara. 
Arauca Fiume (800 km) dell'america Meridionale. 
Araucanía Regione (775.000 ab.) del Cile. 
araucària, sf. Gimnosperma (Araucaria araucana) della famiglia delle Araucariacee e della classe delle Conifere. Diffusa nell'America meridionale, vive fino a 1.000 anni. 
Aravalli Catena montuosa dell'India, nel Rajasthan. Vetta più elevata il monte Guru Sikhar (1.722 m). 
arazzerìa, sf. 1 Arte di fare gli arazzi. 2 Insieme di arazzi. 
arazzière, sm. Chi fabbrica o vende arazzi. 
aràzzo, sm. Tessuto atto a rivestire pareti, eseguito al telaio con fili di seta, lana, oro e argento. 
Àrba Comune in provincia di Pordenone (1.249 ab., CAP 33090, TEL. 0427). 
Arbasìno, Albèrto (Voghera, Pavia 1930-) Scrittore. Fece parte del Gruppo 63. Cronista della società contemporanea curioso e attento, ha lasciato in Fratelli d'Italia (1963) una libera e disinvolta illustrazione della vita sociale dell'Italia del benessere e un percorso di iniziazione intellettuale di un gruppo di giovani, sprofondati in un turbine di nuove esperienze appena sfiorate e abbandonate. Altre opere, considerate dalla critica giochi letterari o divagazioni tra i generi più diversi, Super-Eliogabalo (1969), Il principe costante (1972), La bella di Lodi (1972) e Specchio delle mie brame (1974). Tra i numerosi libri che raccolgono i suoi interventi sulla vita culturale italiana, il più notevole è Fantasmi italiani. Tra le opere recenti, Parigi, o cara (1995). 
Arbatàx Porto del comune di Tortolì, in provincia di Nuoro, posto sulla costa sarda orientale. 
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