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Enciclopedia

Poitier, Sidney (Nassau, Bahama 1924-) Attore cinematografico statunitense. Interpretò Il seme della violenza (1955), La parete di fango (1958), Indovina chi viene a cena (1967) e Sulle tracce dell'assassino (1988). 
Poitiers Città (79.000 ab.) francese capoluogo del dipartimento di Vienne, nella zona del Poitou. Fu un importante centro dei galli, poi conquistata dai romani (Limonum), che ne fecero uno dei centri maggiori dell'Aquitania. Cadde più volte sotto il controllo inglese fra il XII e il XIV sec. e fu poi centro di conflitti religiosi. I monumenti comprendono alcuni resti romani, il duomo di stile gotico (XII-XIII sec.), le chiese di Santa Radegonda e Notre-Dame-la-Grande (costruite fra l'XI e il XIII sec.). 
Battaglie di Poitiers 
La prima battaglia di Poitiers fu combattuta tra le truppe di Carlo Martello e l'esercito arabo, nel 733; gli arabi vennero sconfitti e l'evento viene considerato come il momento in cui l'avanzata musulmana in occidente si arrestò. La seconda battaglia ebbe luogo nel 1536 e vide confrontarsi inglesi e francesi nel corso della guerra dei cent'anni, concludendosi con la sconfitta francese. 
Poitou Regione storica della Francia occidentale, il Poitou è compreso fra la costa atlantica, il Massiccio Centrale e il massiccio armoricano. Attualmente è diviso fra vari dipartimenti (Vendeé, Deux-Sèvres, Vienne, Charente-Maritime, Charente, Haute-Vienne). I primi insediamenti nella regione risalgono all'epoca preistorica; in seguito le popolazioni dei galli pittoni furono sconfitte dai romani. La regione cadde poi sotto il dominio inglese (nel XII sec.) ma venne riconquistata da Filippo Augusto; presa nuovamente dagli inglesi (XIV sec.), tornò definitivamente alla Francia al termine della guerra dei cent'anni. 
Poitou-Charentes Regione (1.595.000 ab.) amministrativa della Francia, comprendente i dipartimenti di Charente, Charente-Maritime, Deux-Sèvres e Vienne. 
poker, sm. invar. 1 Gioco di carte di origine americana. 2 Nel gioco omonimo, combinazione di quattro carte dello stesso valore. 
pokerìsta, sm. e sf. Abile giocatore di poker. 
Pol Pot (Kompong Thom 1928-nord Cambogia 1998) Politico cambogiano (vero nome Saloth Sar), fra i fondatori del movimento dei khmer rossi che poi comandò; nel 1976 arrivò alla guida del paese. La sua politica governativa fu diretta a ottenere un ritorno delle masse alle campagne, piano che attuò con una ferocia spaventosa, perpetrando in effetti un vero e proprio genocidio ai danni del suo stesso popolo. Nel 1979 il suo governo è stato abbattuto a seguito dell'invasione vietnamita del paese, ma Pol Pot ne ha controllato ancora vaste aree fino al 18 giugno 1997 quando venne catturato dai Khmer rossi. 
Pòla Città (56.000 ab.) della Croazia (dal 1991) situata sul litorale della penisola d'Istria. Dal II sec. a. C. fu una colonia romana; in seguito passò ai bizantini e poi ai veneziani (1334). Entrò a far parte dei territori austriaci fino al 1920, quando passò all'Italia. Al termine della seconda guerra mondiale è stata annessa alla Iugoslavia. Sono numerosi i resti dell'epoca romana, oltre al duomo bizantino (del VI sec.) e al castello costruito dai veneziani nel XVII sec. 
polàcca, sf. 1 Danza e forma musicale di origine polacca. 2 Stivaletto femminile. 
polacchìno, sm. Stivaletti allacciati. 

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