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Enciclopedia

portabottìglie, sm. invar. Attrezzo o scaffale, per conservare le bottiglie. 
portacàrte, sm. invar. Astuccio o borsa per contenere lettere e documenti. 
portacénere, sm. invar. Recipiente per raccogliere la cenere, i mozziconi di sigarette e di sigari. ~ ceneriera, posacenere. 
portachiàvi, sm. invar. Piccolo arnese di varie forme, in cui si inseriscono le chiavi. 
portacìpria, sm. invar. Astuccio da borsetta che contiene cipria e piumino. 
portacolóri, sm. e sf. invar. Atleta che gareggia in veste di rappresentante di una società e simili. 
Portacomàro Comune in provincia di Asti (1.844 ab., CAP 14037, TEL. 0141). 
portacontenitóri, agg. invar. Di nave da trasporto in cui la merce da trasportare è situata in contenitori metallici. 
portadólci, sm. invar. Arnese da tavola, composto di vari piatti concentrici e disposti su vari piani, usato per servire i dolci. 
portaèrei, sf. invar. Nave militare di grandi dimensioni, dotata di un ponte predisposto al decollo e all'atterraggio di velivoli. Le prime portaerei sono state costruite alla fine del primo conflitto mondiale, per divenire, nel corso della seconda guerra mondiale, il fulcro delle flotte da guerra. Attualmente le portaerei (che possono imbarcare fino a cento aerei e 5.000 uomini) sono costruite in modo tale da avere il ponte completamente sgombro e utilizzabile, un'isola laterale circa a metà della nave in cui sono concentrate le attività di comando e controllo, e vasti hangar sotto il ponte per l'alloggiamento degli aerei, che vengono issati sul ponte mediante speciali elevatori. Il decollo degli aerei viene aiutato da catapulte, mentre l'atterraggio è frenato da appositi cavi con ganci, che riducono lo spazio necessario alla manovra. 

 

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