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Enciclopedia

rateizzazióne, sf. Il rateizzare. 
ratèle, sm. Altro termine con cui è noto il tasso del miele o Mellivora capensis, mammifero carnivoro della famiglia dei Mustelidi. 
ràteo, sm. Quota di ricavo o di costo relativo all'esercizio corrente, che però verrà riscosso o pagato in un esercizio futuro. 
Ratèrio (presso Liegi 890-Namur 974) Vescovo di Verona dal 932. A causa delle sue tendenze riformatrici fu definitivamente cacciato dalla sua sede nel 968. Fu autore di opere teologiche. 
ratha, sm. invar. Voce sanscrita per indicare quei templi a forma di carro concepiti nel sud dell'India come veicoli per le divinità. 
rathaus, sm. invar. Voce tedesca per indicare il municipio. 
Rathenau, Walter (Berlino 1867-1922) Industriale, economista e politico tedesco, figlio di Emil, fondatore dell'azienda AEG. Esponente del Partito democratico, fu ministro della ricostruzione nel 1921 e poi degli esteri (1922). Teorizzò un'economia intermedia tra capitalismo e socialismo, ricorrendo al controllo industriale e alla nazionalizzazione (L'economia nuova, 1918). Fu ucciso da esponenti di estrema destra. 
Raticósa Passo (968 m) della Toscana, nell'Appennino tosco-emiliano. Collega le valli dell'Idice e del Santerno. 
ratièra, sf. Dispositivo applicato ai telai per effettuare l'evoluzione dei licci. 
ratìfica, sf. 1 Approvazione. ~ conferma. <> abrogazione. 2 Approvazione, da parte di chi ne ha la facoltà, di quanto è stato compiuto da altri per suo conto. 
In diritto internazionale, l'atto che manda in esecuzione gli accordi già firmati. L'atto di ratifica spetta al capo dello stato e recentemente anche agli organi legislativi. Il documento che lo sancisce è detto strumento di ratifica
Nel diritto civile approvazione da parte del rappresentato dell'operato del rappresentante che ha agito senza poteri di rappresentanza. 

 

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