Enciclopedia

robòt, sm. invar. Dal cecoslovacco robota (lavoro). Termine utilizzato dallo scrittore K. Capek nel suo dramma R. U. R. (1920) per designare gli automi che svolgevano lavoro forzato e programmato, senza l'intervento umano. Oggi è comunemente usato nell'industria per designare macchine multiscopo costituite da uno o più manipolatori in grado di sostituire l'uomo in operazioni ripetitive. I robot vengono distinti per il numero di movimenti realizzabili (grado di libertà), per il genere di controllo consentito e per il tipo di memoria. ~ macchina. 
robòtica, sf. Parte della cibernetica che si occupa della costruzione dei robot. 
robotizzàre, v. v. tr. Fornire di robot. 
v. intr. pron. Trasformarsi in robot. 
Roburent Comune in provincia di Cuneo (623 ab., CAP 12080, TEL. 0174). 
robustézza, sf. L'essere robusto, solido. 
robùsto, agg. 1 Che ha forza. ~ forte. <> delicato, fragile. 2 Resistente. ~ solido. <> debole. 3 Acuto, vigoroso. 
Roca, Cabo da Capo della costa atlantica, all'estremità della penisola di Lisbona. È il punto più occidentale dell'Europa. 
Rocafuerte, Vicente (Guayaquil 1783-Lima 1847) Politico ecuadoriano. Aristocratico di idee liberali, fu presidente della repubblica dell'Ecuador dal 1835 al 1839. 
rocàggine, sf. L'avere la voce roca. 
rocaille, sf. invar. Decorazione fatta con conchiglie. 


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