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Rodenbach, Georges Raymond Constantin (Tournai 1855-Parigi 1898) Poeta e romanziere belga. Tra le opere Il regno del silenzio (poesia, 1891) e Bruges cittą morta (romanzo, 1892). 
Rodéngo (in ted. Rodeneck) Comune in provincia di Bolzano (1.031 ab., CAP 39037, TEL. 0472). 
Rodéngo-Saiàno Comune in provincia di Brescia (5.259 ab., CAP 25050, TEL. 030). 
rodéo, sm. invar. Spettacolo che si svolge in apposite arene, dove i cow-boys mostrano la propria abilità nel domare il bestiame allo stato brado. Il termine deriva dallo spagnolo rodear e nel West ha il doppio significato di accerchiamento del bestiame per radunarlo e di recinto adibito a tale operazione. Il rodeo prevede varie prove: prendere al laccio e cavalcare tori selvaggi, correre su cavalli imbizzarriti, domare puledri ecc. Inizialmente partecipavano ai rodei i mandriani che vivevano nei ranch; attualmente i partecipanti ai rodei sono considerati veri e propri professionisti. Importanti rodei annuali si svolgono in Texas, Arizona e California. Oggi questo spettacolo ha assunto il carattere di una festa, con cortei e danze popolari per le strade, pur conservando le varie prove sportive. 
ródere, v. v. tr. 1 Rosicchiare. ~ corrodere, smangiare. osso duro da rodere, cosa difficile da fare o persona difficile da affrontare. 2 Consumare lentamente. 3 Tormentare. la gelosia lo rodeva dentro
v. rifl. 1 Consumarsi lentamente. 2 Tormentarsi. ~ soffrire. si rodeva d'invidia
Roderìco o Rodrìgo (?-711?) Fu l'ultimo dei re visigoti di Spagna. Venne sconfitto dagli arabi di Tariq ibn Ziyad. 
Ròdero Comune in provincia di Como (1.011 ab., CAP 22070, TEL. 031). 
Ròdi Isola greca vasta 1.398 km2 (67.000 ab.) posta nel mar Egeo, nell'arcipelago delle Sporadi, di cui è la più estesa, prospiciente la costa anatolica, nel Dodecaneso; il rilievo più elevato è il monte Altairo che raggiunge i 1.215 m. Tra le attività, si segnalano le risorse agricole (olive, agrumi, cereali, uva), la pesca, la raccolta di spugne e l'attività turistica. Il capoluogo odierno dell'isola (Rodi) sorge all'estremità nordorientale dell'isola ed è una città di grande fascino. La parte vecchia della città, cinta dalle antiche mura del XIV e XV sec., si divide ulteriormente nel quartiere dei cavalieri e nel quartiere popolare. Il quartiere dei cavalieri conserva incredibili testimonianze della presenza sull'isola dei cavalieri di San Giovanni durata ben 213 anni, dal 1309 dopo l'espulsione da Gerusalemme al 1522 con la vittoria dei musulmani. Tra i suoi edifici più significativi, in stile gotico provenzale, si segnalano innanzitutto i vari alberghi, residenze dei cavalieri assegnate in base alla provenienza e costruiti uno accanto all'altro in una fila ininterrotta di palazzi. In fondo al viale dei Cavalieri sorge il palazzo del Gran Maestro, l'edificio più imponente della città vecchia. L'antico ospedale dei Cavalieri attualmente è sede del museo archeologico. Il quartiere popolare, detto Chora, conserva invece testimonianze della dominazione turca, tra cui la moschea di Solimano, il bagno turco e la biblioteca turca. I quartieri moderni che si estendono intorno alla città vecchia ospitano alberghi, ristoranti, caffè, negozi e altre attrezzature proliferate a sostegno del notevole flusso turistico che caratterizza l'isola. Lindos è un villaggio sulla costa orientale dell'isola, a 56 km da Rodi città, che rappresenta un importante centro turistico. La parte di Lindos affacciata sul mare è costituita dalle tipiche case bianche squadrate in mezzo alla quali sorge la chiesa bizantina di Panagia. La parte alta è formata da una cittadella che unisce edifici antichi a edifici medioevali. Questa combinazione di rovine doriche, bizantine e medievali, unita alla bellezza delle spiagge vicine, costituisce la sua maggiore attrattiva. Secondo la mitologia greca Rodi fu scelta come sposa dal dio Helios e questo spiegherebbe il clima dolce dell'isola e la sua fertilità. Durante l'antichità godette di periodi di grande prosperità, come testimoniano l'assetto urbanistico conferitole da Ippodamo di Mileto, la sua scuola di scultura e la costruzione del celebre colosso (poi distrutto dal terremoto). Fu soggetta ai persiani, ai macedoni, ai romani e ai bizantini (fino al 1204). In seguito fu assegnata ai cavalieri di Gerusalemme, e poi ai turchi nel 1522. Alla fine della guerra con la Turchia, nel 1912, divenne colonia italiana e nel 1948 venne definitivamente annessa alla Grecia. 
Ròdi Gargànico Comune in provincia di Foggia (3.981 ab., CAP 71012, TEL. 0884). 
Rodì Mìlici Comune in provincia di Messina (2.334 ab., CAP 98059, TEL. 090). 
rodiatùra, sf. Operazione con cui si riveste una superficie metallica con uno strato di rodio e il risultato dell'operazione. 
rodiése, agg. e sm. agg. Relativo a Rodi. ~ rodiota. 
sm. 1 Abitante o nativo di Rodi. 2 Dialetto dorico che veniva parlato nell'antichità a Rodi. 
rodìggio, sm. L'insieme di tutti gli organi di una locomotiva che si trovano tra la sospensione elastica e il binario. Comprende, tra l'altro, le ruote, i cerchioni e gli assi. 
rodigìno, agg. e sm. agg. Relativo alla città di Rovigo. 
sm. Abitante della città di Rovigo. 
Ròdigo Comune in provincia di Mantova (4.883 ab., CAP 46040, TEL. 0376). 
rodiménto, sm. 1 Il rodere e il rodersi. 2 Cruccio. 
Rodin, François-Auguste-René (Parigi 1840-Meudon 1917) Scultore francese. Tra le opere L'etą del bronzo (1876, Londra, Tate Gallery), Il pensatore (1880, Parigi, Musée du Luxembourg), I borghesi di Calais (1884-1886, Parigi, Musée Rodin) e Il bacio (1886, Londra, Tate Gallery). 
ròdio, sm. Elemento chimico, simbolo Rh, numero atomico 45, peso atomico 102,91, è prodotto dalla lavorazione del platino. Di colore biancastro, è meno duttile del platino, con densità 12,41 g/cm3 e punto di fusione 1.966 °C. Viene usato nella gioielleria e come catalizzatore. 
rodiòta, agg. e sm. (pl. m.-i) agg. Relativo a Rodi. ~ rodiese. 
sm. Abitante o nativo di Rodi. 
roditóre, agg. e sm. agg. Che rode. 
sm. Chi rode. 
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