Novità del sito: Cerca le coordinate geografiche su Google Maps

Sarcòptidi Famiglia di piccoli Aracnidi acari privi di trachee e di stigmi che parassitano uomini e Mammiferi. 
sarcosìna, sf. Amminoacido che si ottiene nell'idrolisi della creatina o della caffeina con soluzione di idrossido di bario. Ha formula CH3NHCH2CO2H. 
Sarcospòridi Sottoclasse di Protozoi della classe degli Sporozoi che si insidiano nei tessuti muscolari di Uccelli, Rettili e Mammiferi emettendo una tossina, la sarcocistina, che provoca negli ospiti delle cisti allungate. Allo stato attuale rappresentano anche l'unico ordine degli Sporozoi. 
sàrda, sf. Pesce marino che vive in grandi banchi. 
sardàna, sf. Danza nazionale della Catalogna. Già in auge nel XVI sec. viene ballata da più persone in circolo. È accompagnata da strumenti a fiato e a percussione. 
sardanapalésco, agg. (pl.-chi) Sfarzoso ed effemminato. 
sardanapàlo, sm. Chi pensa a vivere nel lusso e nel fasto smodato. 
Sàrdara Comune in provincia di Cagliari (4.503 ab., CAP 09030, TEL. 070). 
Sardégna Regione a statuto speciale, costituita dall'isola omonima (23.313 km2) situata nel mar Mediterraneo Occidentale, bagnata dal mar Tirreno a est e dal mar di Sardegna a ovest. 
Di forma rettangolare allungata da nord a sud, la Sardegna ha un territorio prevalentemente montuoso, caratterizzato da una serie di raggruppamenti (Gennargentu al centro, Sarrabus a sud, Limbara a nord), che hanno la cima più alta nella Punta La Marmora (1.834 m) nel Gennargentu. 
A separare il Gennargentu dalle alture sudoccidentali dell'Iglesiente, si estende il Campidano, pianura alluvionale, la più vasta dell'isola, che si protende tra il golfo di Oristano e il golfo di Cagliari. 
Un'altra zona pianeggiante di minore ampiezza si estende nella parte nordoccidentale dell'isola, tra Porto Torres e Alghero. 
Le coste, a parte i brevi tratti prospicienti le pianure, sono di solito alte e frastagliate, rocciose e ricche di insenature (golfo di Cagliari, golfo di Orosei, golfo di Olbia, golfo dell'Asinara, di Oristano e di Palmas) fronteggiata in vari tratti da numerose isole, tra cui vanno ricordate San Pietro, Sant'Antioco, Asinara, La Maddalena, Caprera e Tavolara. 
I corsi d'acqua hanno regime tipicamente torrentizio, con piene invernali e persistenti magre estive; i maggiori sono il Flumendosa e il Cedrino sul versante orientale, tributari del Tirreno, il Mannu-Coghinas, tributario del golfo dell'Asinara e il Tirso, tributario del golfo di Oristano. 
I principali laghi sono quelli costieri nei pressi di Oristano e di Cagliari; i principali bacini artificiali sono l'Omodeus e il Coghinas nell'interno. 
Il clima è mite lungo le coste, con estati lunghe e asciutte e inverni brevi, piovosi, ma non freddi. L'interno presenta maggior tratti di continentalità. Caratteristica è la presenza del vento, in particolare il maestrale (da nord-ovest) in tutte le stagioni dell'anno. 
Il capoluogo della regione è Cagliari, situata nella parte meridionale dell'isola; gli altri capoluoghi di provincia sono Nuoro, Oristano e Sassari. 
L'attività tradizionale sarda, che tuttora rappresenta una notevole risorsa, è la pastorizia, in particolare di caprini e ovini; notevoli quindi sono anche le produzioni collaterali di latte, formaggi, carni e lana. In via di intensificazione anche l'allevamento di bovini e suini. 
L'agricoltura ha tratto notevoli benefici dalla bonifica delle pianure (Campidano, Arborea ecc.) e dalla riforma fondiaria; si producono cereali (in particolare grano duro), uva, olive, frutta (mandorle e agrumi), ortaggi, tabacco e sughero, produzione tipica sarda. 
L'attività estrattiva, in particolare di bauxite, piombo e zinco, un tempo piuttosto fiorente, va perdendo rapidamente di importanza data la scarsa reddittività. 
Discreta è la produzione di sale delle saline di Cagliari e di Sant'Antioco. 
Le industrie principali sono quelle della trasformazione di prodotti alimentari, metallurgiche, tessili, chimiche e petrolchimiche, della lavorazione del legno e del sughero, della manifattura del tabacco e della carta; il panorama industriale sardo rimane tuttavia tra i più poveri d'Italia. 
Rimangono vive numerose attività artigianali di tradizione: intaglio del legno, tessitura di arazzi, tappeti e merletti, oreficeria, ceramiche e terre cotte. 
In forte espansione è il turismo, in particolare nella zona nordorientale (costa Smeralda). 
Abitanti-1.637.705 
Superficie-24.090 km2 
Densità-67,9 ab./km2 
Capoluogo-Cagliari 
Province (fra parentesi il numero di abitanti del capoluogo espresso in migliaia): Cagliari (203), Nuoro (37), Oristano (31), Sassari (117) 
Canale di Sardegna 
Settore del mar Mediterraneo occidentale, a sud della Sardegna e a nord della costa africana, che collega il mar Tirreno con il bacino algerino-provenzale. 
Mare di Sardegna 
Settore del mar Mediterraneo occidentale, a ovest della costa della Sardegna. Vi si affaccia il golfo di Oristano. 
sardegnòlo, agg. Della Sardegna. 
sardèlla, sf. Sarda conservata in salamoia. 
Sàrdi Antica città dell'Asia Minore, a est di Smirne, in Lidia, presso la confluenza dei fiumi Pattolo ed Ermo. Capitale della Satrapia, dopo la conquista persiana (546 a. C.) fu incendiata durante la rivolta delle città ioniche (499-498 a. C.). Espugnata da Alessandro Magno nel 334 a. C. passò poi al regno di Pergamo (189 a. C.) e, in seguito, assegnata alla provincia romana d'Asia. Ricostruita da Tiberio dopo un terremoto, fu definitivamente mandata in rovina dalle incursioni di Cosroe II (615-617). Tra i numerosi resti archeologici il tempio di Artemide (III sec. a. C.-II sec. a. C.), il ginnasio, la basilica romana trasformata in sinagoga, lo stadio e un teatro. 
Sardigliàno Comune in provincia di Alessandria (460 ab., CAP 15060, TEL. 0143). 
sardìna, sf. Pesce (Sardina pilchardus) della famiglia dei Clupeidi e dell'ordine dei Clupeiformi. Lunga anche 25 cm, è diffusa nel Mediterraneo e nell'Atlantico orientale. Presenta corpo compresso lateralmente, una sola pinna dorsale, colorazione verde oliva con una fascia longitudinale bluastra, punteggiata di nero sui fianchi. Quando non è sessualmente matura, la sardina si mantiene lontana dalle coste e in acque profonde; in epoca matura gli individui migrano, a banchi compatti, verso la costa, in superficie, in cerca di acque basse con temperature tra i 15 e i 23 °C, ove le femmine depongono circa 60.000 uova ciascuna. Ha carni pregiate ed è quindi oggetto di pesca intensiva. Viene consumata fresca o, più spesso, conservata sott'olio. 
sàrdo, agg. e sm. agg. Della Sardegna. 
sm. 1 Abitante della Sardegna. 2 Lingua parlata dagli abitanti della Sardegna. 
sardònia, sf. Nome comune del Ranunculus sceleratus, un ranuncolo velenoso caratterizzato piccoli fiori gialli e dal fusto fistoloso. Vive in paludi e fossi dell'emisfero settentrionale. 
sardònica, o sardònice, sf. o sm. Varietà di calcedonio-agata che viene utilizzata per fare cammei, vasi e coppe. Presenta fasce di colore brune e bianche alternate. 
sardònico, agg. (pl. m.-ci) Maligno, beffardo, schernitore. ~ sarcastico. 
Sardou, Victorien (Parigi 1831-Marly 1908) Drammaturgo francese. Tra le opere Fedora (1882), Tosca (1887) e Madame Sans-Gêne (1893). 
Sarègo Comune in provincia di Vicenza (4.999 ab., CAP 36040, TEL. 0444). 
<< indice >>

 

Blia.it NON utilizza cookie (v. informativa)