Enciclopedia

sestèrzio, sm. Moneta d'argento coniata per la prima volta dai romani nel III sec. a. C. Il suo valore corrispondeva a un quarto del denario (due assi e mezzo) e recava su un lato il segno del valore corrispondente: II S, cioè II (assi) e Semis (mezzo). La riforma monetaria del 217 a. C. portò il suo valore a quattro assi. Augusto nel 23 a. C. circa, lo coniò in bronzo conservandone il valore di quattro assi. Coniata fino a Gallieno (253-268 d. C.), fu la moneta di bronzo più diffusa durante l'impero romano. 
sestétto, sm. Insieme costituito da sei persone che hanno un comune obiettivo. 
sestière, sm. Quartiere. 
sestìle, sm. Antico nome del mesi di agosto che venne in seguito denominato augustus in onore di Augusto. 
sestìna, sf. 1 Strofa costituita da sei versi con schema complesso. 2 Componimento poetico che rispetta questa metrica. 3 Gruppo di sei note musicali che vengono eseguite nel tempo richiesto da quattro sole note. 
Sestìno Comune in provincia di Arezzo (1.525 ab., CAP 52038, TEL. 0575). 
sèsto, agg. e sm. agg. num. ord. 1 Che occupa la posizione numero sei, in una serie ordinata. 2 Che corrisponde alla quantità dell'unità divisa per sei. sesto secolo, dal 501 al 600 d. C. 
sm. 1 Condizione normale, di efficienza. rimettere in sesto un arnese, rimetterlo in funzione. 2 Curvatura. 
Sèsto (in ted. Sexten) Comune in provincia di Bolzano (1.829 ab., CAP 39030, TEL. 0474). 
Sèsto al Règhena Comune in provincia di Pordenone (5.183 ab., CAP 33079, TEL. 0434). 
Sèsto Calènde Comune in provincia di Varese (9.533 ab., CAP 21018, TEL. 0331). 

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