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SìbariFrazione (2.400 ab.) del comune di Cassano, sulla costa ionica. Centro turistico balneare. Colonizzata dai greci nell'VIII sec. a. C. fu un importante e fiorente centro commerciale. Dotata di porto, l'attività di importazione di merci preziose dall'Asia Minore, e destinate a tutta la penisola, apportò alla città una grande ricchezza economica, tale da rendere leggendarie l'eccessiva raffinatezza e la mollezza dei costumi dei suoi abitanti. Fu sconfitta e distrutta dalla rivale Crotone nel 510 a. C. 
Piana di Sibari 
Piana alluvionale (180 km2) lungo la costa sudoccidentale del golfo di Taranto, percorsa dai fiumi Crati e Coscile. 
sibarìta, sm. e sf.(pl.-i) 1 Abitante di Sibari, antica colonia greca achea nel golfo di Taranto. 2 Chi dà eccessiva importanza al lusso. 
sibarìtico, agg.(pl. m.-ci) 1 Relativo a Sibari. 2 Voluttuoso. ~ sfrenato. 
sibbène, cong.Bensì 
Sibelius, Jan(Hämeenlinna 1865-Järvenpää 1957) Compositore finlandese. Studiò inizialmente come autodidatta, poi a Helsinki, Berlino e Vienna. Tra le opere sette sinfonie, poemi sinfonici (tra cui Finlandia, 1900; La driade, 1910; Gli oceanidi, 1914 e Tapiola, 1926), suites sinfoniche (Karelia, 1893 e Lemminkinen, 1900) e musiche di scena (Pellas et Mlisande, Kuolema, 1904 e Bianca come cigno, 1909). In tempi recenti la critica ha dedicato una crescente attenzione alla sua nutrita produzione liederistica e ai lavori per piano. I suoi poemi sinfonici rappresentano l'interpretazione più alta e raffinata dell'anima nazionale finlandese. La capacità di evocazione del paesaggio nordico ne fanno il portavoce naturale del suo paese. Il sentimento nazionale, del resto, ispirò l'artista e costituì anche la scelta civile di Sibelius. 
Siberia (letteratura)Opera in tre atti di U. Giordano, libretto di L. Illica (Milano, 1903). 
Sibèria (regione)Regione della Federazione russa (12.800.000 km2). Si estende nella parte asiatica settentrionale e confina a ovest con la parte europea della Russia, a sud con il Kazakistan, la Cina e la Mongolia, è bagnata a est dall'oceano Pacifico e a nord dal mare Glaciale Artico. È formata da tre grandi regioni: la parte centrale del territorio è costituita da un'immensa pianura (bassopiano Siberiano), solcato dal sistema fluviale Ob-Irtys delimitato a ovest dagli Urali e a est dal fiume Jenisej; l'altopiano della Siberia centrale tra lo Jenisej a ovest e la vallata della Lena a est, a sud, ai confini con la Mongolia, con le catene dei monti Altaj (monte Belluha, 4.506 m) e dei Saiani; all'estremità orientale le catene dei monti Jablonovy, Stanovoj, Verhojansk, dei Coriacchi e della penisola di Kamcatka. I fiumi (Lena, Jenisej, Ob, Irtys) sfociano nel mare Glaciale Artico, il fiume Amur sfocia nel mare di Ohotsk (oceano Pacifico). Numerosi anche i bacini lacustri, tra cui il lago Bajkal, uno dei più estesi e profondi del mondo. Il clima è continentale freddo (polo del freddo, Ojmjakon,-77,8 °C), con inverni lunghi e freddi ed estati brevi e fresche; durante i periodi di disgelo si verificano alluvioni di dimensioni gigantesche. La vegetazione naturale è costituita dalla tundra a nord, dalla taiga (foreste di conifere) nella parte centrale e a sud dalla steppa. Il territorio è ricchissimo di giacimenti minerari e risorse energetiche, sfruttate parzialmente (ferro, zinco, rame, nichel, oro, diamanti, bauxite, stagno, petrolio, carbone). Numerose e importanti le centrali idroelettriche. L'agricoltura praticata nelle pianure, dal clima meno rigido, produce patate, cereali, barbabietole da zucchero, tabacco e frutta. Importante è lo sfruttamento delle foreste, la pesca, la caccia e l'allevamento delle renne e degli animali da pelliccia. Ci sono industrie siderurgiche, metalmeccaniche, del legno, della cellulosa, tessili e chimiche. Gli abitanti sono in prevalenza russi di origine europea. Le principali città sono, Omsk, Vladivostok, Sverdlovsk e Krasnojarsk. Popolata nel Neolitico (resti rinvenuti soprattutto nella zona del lago Bajkal. Dal 1000 a. C. abitata da samoiedi e turco-tartari. Dal XIII sec. la parte meridionale fu inglobata nei domini di Gengis Khan. Nel XV sec. l'affermazione del principato moscovita, coincise con l'inizio di un processo di espansione verso est del nuovo stato russo, che portò a una completa colonizzazione del territorio siberiano nel XVIII sec., grazie alle esplorazioni incoraggiate particolarmente da Pietro il Grande e Caterina II, che diedero inizio agli sfruttamenti dei giacimenti minerari. La costruzione della linea ferroviaria transiberiana (1897-1906), che raggiunse Vladivostok, diede inizio a un'emigrazione massiccia. Durante la guerra civile avvennero molti scontri tra l'Armata rossa e le truppe del generale bianco Kolcak, durante il periodo staliniano e successivo, fu sede di vaste deportazioni di prigionieri e avversari politici. 
SiberiadeFilm drammatico, russo (1978). Regia di Andrej Koncialowski. Interpreti: Nikita Mikhalkov, Ludmilla Gorcenko. Titolo originale: Sibiriada 
siberian-husky, sm. invar.Razza nordica di cani da guardia utilizzati per trainare slitte. 
siberiàno, agg. e sm.agg. Relativo alla Siberia. 
sm. Abitante della Siberia. 

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