Novità del sito: Cerca le coordinate geografiche su Google Maps

Silenzio, IlFilm drammatico, svedese (1963). Regia di Ingmar Bergman. Interpreti: Ingrid Thulin, Gunnel Lindblom, Jorgen Lindström. Titolo originale: Tystnaden 
silenziosaménte, avv.Senza fare rumore, in modo silenzioso. ~ silentemente. <> rumorosamente. 
silenziosità, sf. invar.L'essere silenzioso. 
silenzióso, agg.1 Che non fa rumore. ~ silente. <> chiassoso. si abbandonò a un pianto silenzioso, senza singhiozzi. 2 Che mantiene il silenzio, taciturno. era un tipo silenzioso, abituato ad ascoltare gli altri. 3 Quieto. 
Silesius, Angelus(Breslavia 1624-1677) Pseudonimo di Johann Scheffler. Poeta tedesco. Tra le opere Sacra voluttà dell'anima (1657) e Il pellegrino cherubico (1675). 
sìlfide, sf.1 Ragazza giovane e snella. 2 Compagna di silfo. 
Silfide, LaBalletto romantico in due atti di J. Schneitzhoeffer, libretto di A. Nourrit (Parigi, 1832). 
SìlfidiFamiglia di Insetti Coleotteri con apparato boccale robusto e antenne brevi e clavate. 
sìlfo, sm.Nella mitologia nordica, spirito dell'aria. 
silhouette, sf. invar.Profilo di una persona. ~ figura. 
silic(o)-Primo elemento di parole composte che nella terminologia chimica indicano una relazione col silicio. 
silicàto, sm.Composto chimico, sale di un acido silicico. I silicati comprendono i componenti essenziali delle rocce eruttive e metamorfiche. Vengono distinti in gruppi e ulteriomente in famiglie. Il motivo strutturale fondamentale è dato dai gruppi ionici tetravalenti SiO4, in cui l'atomo di silicio è al centro di un tetraedro i cui vertici sono occupati da atomi di ossigeno. I tetraedri possono essere collegati tra di loro solo per i vertici, in modo che un atomo di ossigeno sia comune a due tetraedri. Se invece rimangono isolati nell'edificio cristallino, la saldatura tra i gruppi si realizza tramite altri atomi. 
sìlice, sf.Composto chimico (biossido di silicio-SiO2) estremamente stabile e molto abbondante sulla crosta terrestre in forme cristalline quali quarzo, cristobalite e tridimite. Insolubile in acqua, reagisce con l'acido fluoridrico; se viene riscaldata a 3.600 °C da origine al carborundo, composto di colore nero e durezza simile al diamante. Finemente triturata dall'azione meccanica degli agenti atmosferici e dell'acqua, forma la sabbia. In questa forma, la silice può essere utilizzata per produrre vetri, ceramiche, malte ecc. Quando la sabbia si forma da rocce porose e leggere, derivate da depositi di diatomee, assume il nome di farina fossile e può essere utilizzata nella preparazione della dinamite. 
silìceo, agg.Relativo a una roccia sedimentaria o a un terreno che contengono silice. 
silìcico, agg.(pl. m.-ci) Relativo a qualsiasi composto ottenibile aggiungendo acqua a biossido di silicio. 
silìcio, sm.Elemento chimico non metallico, analogo al carbonio, che entra in un grande numero di composti naturali (silice e silicati) e che costituisce l'elemento più abbondante in natura dopo l'ossigeno (28% della crosta terrestre). Diverse forme di silice sono la sabbia, il quarzo, l'ametista, l'agata, la selce e l'opale. In ordine di abbondanza è il sesto nell'universo. Ha numero atomico 14, peso atomico 28 e simbolo Si. Fonde a 1.420 °C e ha peso specifico di 2,32 g/cm3. Appartiene al gruppo IV A del sistema periodico degli elementi, con caratteristiche semimetalliche; i suoi stati di ossidazione vanno da + 4 a-4. È oggi l'elemento fondamentale per la costruzione dei microcircuiti elettronici. 
SilicoflagellàteOrdine di Alghe crisofite crisoficee unicellulari con uno o due flagelli e scheletro costituito da spicole di silicio. 
silicone, sm.In chimica polimero contenente i legami Si-C e Si-O-Si ottenuto da composti del silicio. I siliconi sono usati per realizzare fluidi, elastomeri, grassi lubrificanti e idrorepellenti, come particolari tipi di resine e vernici. Il processo chimico che conduce a ottenere siliconi è complesso: partendo dal tetracloruro di silicio (SiCl4) si ottengono i monoclorosilani, i diclorosilani e i triclorosilani grazie alla sostituzione del cloro con radicali alchilici. I clorosilani per idrolisi danno origine ad altri composti (silantrioli, silandioli e silanioli) che per condensazione producono siliconi. 
silicóni, sm. pl.Composti chimici costituiti da catene o reti di atomi alternati di silicio e ossigeno. Possono essere liquidi o solidi. Vengono impiegati come lubrificanti ad alte temperature. Le resine siliconiche vengono impiegate come isolanti elettrici anche a temperature elevatissime. 
silicòsi, sf.Malattia professionale che colpisce i lavoratori sottoposti a inalazione di polvere di silice (minatori, vetrai, addetti agli impianti di sabbiatura ecc.). Può sopravvenire dopo un periodo medio-lungo di esposizione a rischio e viene causata dai depositi di silice nei polmoni. Le particelle inalate vengono inglobate dai monociti macrofagi presenti nei polmoni; non essendo in grado di neutralizzarle, i moniciti muoiono e liberano la silice, che viene fagocitata da altri monociti. La reazione dei monociti che hanno ingerito la silice provoca la formazione di collagene che, in grande quantità, genera una fibrosi polmonare e può anche dare origine a tubercolosi e carcinomi polmonari. 
<< indice >>

 

Blia.it NON utilizza cookie (v. informativa)