Enciclopedia

silìceo, agg.Relativo a una roccia sedimentaria o a un terreno che contengono silice. 
silìcico, agg.(pl. m.-ci) Relativo a qualsiasi composto ottenibile aggiungendo acqua a biossido di silicio. 
silìcio, sm.Elemento chimico non metallico, analogo al carbonio, che entra in un grande numero di composti naturali (silice e silicati) e che costituisce l'elemento più abbondante in natura dopo l'ossigeno (28% della crosta terrestre). Diverse forme di silice sono la sabbia, il quarzo, l'ametista, l'agata, la selce e l'opale. In ordine di abbondanza è il sesto nell'universo. Ha numero atomico 14, peso atomico 28 e simbolo Si. Fonde a 1.420 °C e ha peso specifico di 2,32 g/cm3. Appartiene al gruppo IV A del sistema periodico degli elementi, con caratteristiche semimetalliche; i suoi stati di ossidazione vanno da + 4 a-4. È oggi l'elemento fondamentale per la costruzione dei microcircuiti elettronici. 
SilicoflagellàteOrdine di Alghe crisofite crisoficee unicellulari con uno o due flagelli e scheletro costituito da spicole di silicio. 
silicone, sm.In chimica polimero contenente i legami Si-C e Si-O-Si ottenuto da composti del silicio. I siliconi sono usati per realizzare fluidi, elastomeri, grassi lubrificanti e idrorepellenti, come particolari tipi di resine e vernici. Il processo chimico che conduce a ottenere siliconi è complesso: partendo dal tetracloruro di silicio (SiCl4) si ottengono i monoclorosilani, i diclorosilani e i triclorosilani grazie alla sostituzione del cloro con radicali alchilici. I clorosilani per idrolisi danno origine ad altri composti (silantrioli, silandioli e silanioli) che per condensazione producono siliconi. 
silicóni, sm. pl.Composti chimici costituiti da catene o reti di atomi alternati di silicio e ossigeno. Possono essere liquidi o solidi. Vengono impiegati come lubrificanti ad alte temperature. Le resine siliconiche vengono impiegate come isolanti elettrici anche a temperature elevatissime. 
silicòsi, sf.Malattia professionale che colpisce i lavoratori sottoposti a inalazione di polvere di silice (minatori, vetrai, addetti agli impianti di sabbiatura ecc.). Può sopravvenire dopo un periodo medio-lungo di esposizione a rischio e viene causata dai depositi di silice nei polmoni. Le particelle inalate vengono inglobate dai monociti macrofagi presenti nei polmoni; non essendo in grado di neutralizzarle, i moniciti muoiono e liberano la silice, che viene fagocitata da altri monociti. La reazione dei monociti che hanno ingerito la silice provoca la formazione di collagene che, in grande quantità, genera una fibrosi polmonare e può anche dare origine a tubercolosi e carcinomi polmonari. 
SilicospòngeGruppo di spugne cui appartengono le demosponge e le esattinellidi. 
SìligoComune in provincia di Sassari (1.142 ab., CAP 07040, TEL. 079). 
sìliqua, sf.Tipo di frutto deiscente con molti semi proprio delle crocifere. 

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