Enciclopedia

spettrofotòmetro, sm. Apparecchio atto a confrontare le intensità delle radiazioni monocromatiche di due sorgenti e a misurare il fattore di riflessione o di trasmissione di un corpo in funzione della natura delle luce utilizzata. 
spettrògrafo, sm. Strumento che serve a registrare lo spettro di una sorgente di radiazioni ondulatorie. 
Spettrografo di massa 
Strumento, inventato nel 1912 da J. J. Thomson, che misura la massa atomica degli elementi costitutivi di una sostanza. È composto da una camera a vuoto in cui un fascio di ioni, tramite l'azione di un campo magnetico, viene accelerato, separato in base alla massa specifica e infine registrato su una lastra fotografica. Se al campo magnetico viene posto in serie un campo elettrostatico si ottiene uno strumento di elevata precisione chiamato spettrografo a doppia focalizzazione. 
Spettrografo ottico 
Spettroscopio in cui una lastra fotografica sostituisce il dispositivo per l'osservazione diretta. 
spettrolàmpo, sf. Spettro di righe in emissione dalla cromosfera solare che si può osservare durante i pochi istanti che precedono o seguono un'eclissi totale. 
spettrometrìa, sf. Il complesso dei metodi di misurazione dello spettro di una grandezza fisica. 
Spettrometria di massa 
Il complesso dei procedimenti necessari a ottenere e analizzare gli spettri di massa. 
spettròmetro, sm. Apparecchio atto a ricavare gli spettri di ioni, ottici, acustici o elettronici. 
spettroscopìa, sf. Branca della fisica che studia le caratteristiche chimiche e fisiche degli oggetti esaminati, attraverso lo studio della produzione e l'analisi di spettri di emissione e di assorbimento dei corpi. Lo studio può avvenire in vari modi e utilizzando radiazioni diverse, ossia può essere a infrarosso nello studio degli spettri vibrazionali delle molecole o per effettuare un'analisi chimica; fotoelettronico per studiare la struttura della materia attraverso la distribuzione degli elettroni sulle molecole; di massa, qualora l'oggetto di analisi sia un gas; a raggi X, se studia i reticoli cristallini. 
spettroscòpico, agg. (pl. m.-ci) Che permette di visualizzare lo spettro di una radiazione luminosa. 
spettroscòpio, sm. Strumento formato da un elemento disperdente (prisma o reticolo di diffrazione) che serve per scindere il fascio luminoso proveniente da una stella nelle diverse componenti spettrali, da un collimatore con fenditura e dal cannocchiale di osservazione formato da un oculare e da un obiettivo. Viene utilizzato per analizzare gli spettri. 
spettroscopìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Chi si occupa di spettroscopia. 
Spèzia, La Città (103.000 ab., CAP 19100, TEL. 0187) della Liguria, capoluogo di provincia, sulla riviera di levante. Base navale militare e importante porto commerciale, è sede di cantieri navali, officine ferroviarie e industrie elettrotecniche, chimiche, poligrafiche e alimentari. Già abitata in epoca romana, fu feudo dei Fieschi (XIII sec.), quindi sottomessa a Genova (XIV sec.). Sono visibili resti di terme e sepolcreti romani, il duomo (XIV-XV sec.), la chiesa di Santa Maria (XIII sec.), il castello di San Giorgio (XIV sec.), il museo navale e il museo archeologico lunense. 
Provincia di La Spezia 
In gran parte montuosa, la cima più alta è il monte Sottero (1.640 m), si estende (882 km2, 231.000 ab.) lungo il mar Tirreno, con coste alte e rocciose. Unica zona pianeggiante la bassa valle del fiume Magra. L'agricoltura (viti, olivi), le industrie enologiche, meccaniche, del vetro, l'estrazione del marmo, il turismo balneare, nelle Cinque Terre, sono le principali risorse economiche. Centri principali sono Sarzana, Lerici e Portovenere. 


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