Enciclopedia

Trabària Valico (1.044 m) tra l'Appennino settentrionale e quello centrale che congiunge la valle del Metauro con la valle del Tevere. 
trabèa, sf. Nell'antica Roma, mantello o toga con una o più strisce d porpora che inizialmente veniva indossata solo dai re e in seguito anche dagli auguri e dai consoli durante le cerimonie pubbliche e dai cavalieri (equites) quando si presentavano per il censimento. 
trabeàta, sf. Genere di commedia dell'antica Roma, ambientata nella borghesia e di soggetto nazionale, i cui personaggi erano cavalieri che indossavano la trabea. 
trabeazióne, sf. L'insieme formato dall'architrave, fregio e cornice. 
trabècola, sf. In anatomia e istologia, denominazione generica di strutture che hanno origine da setti fibrosi o da una capsula e che poi si infiltrano nel parenchima della formazione anatomica del setto o della capsula. 
trabecolàre, agg. 1 Che si riferisce alla trabecola. 2 Caratterizzato da trabecole. 
Trabìa Comune in provincia di Palermo (8.067 ab., CAP 90019, TEL. 091). 
trabìccolo, sm. 1 Arnese complicato e dal cattivo funzionamento. 2 Costruzione a cupola, ottenuta mediante delle stecche di legno. 
traboccànte, agg. Colmo al punto di traboccare. 
traboccàre, v. intr. 1 Uscire dai bordi di un recipiente. la goccia che fa traboccare il vaso, circostanza di poco valore che però cumulata alle precedenti determina una reazione violenta. 2 Contenere molte più persone del consentito. il locale traboccava di giovani. 3 Straripare. 

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