Enciclopedia

transferàsi, sf. invar. Classe di enzimi in grado di trasferire aggruppamenti o radicali atomici o parti di molecole organiche su altre molecole. Le transferasi si trovano nei tessuti animali e vegetali e nei microrganismi. 
trànsfert, sm. invar. In psicologia termine che indica la tendenza di un soggetto in terapia a trasferire sull'analista situazioni affettive vissute in precedenza, specie nell'infanzia. Può essere negativo o positivo in base all'atteggiamento del paziente e a esso inconsciamente l'analista risponde con un controtransfert
trànsfuga, sm. e sf. (pl. m.-ghi) 1 Disertore. ~ rinnegato. 2 Apostata. ~ fedigrafo, traditore. 
transgenètica, sf. (pl.-che) Settore della biologia che studia gli organismi transgenici nel cui corredo genetico è stato inserito un DNA estraneo e che sono capaci di trasmettere il gene estraneo ai discendenti. 
transgènico, agg. e sm. (pl. m.-ci) Relativo a un animale o un vegetale il cui patrimonio genetico è stato modificato mediante le tecniche dell'ingegneria genetica. 
Transhimalaya Sistema montuoso dell'Asia centrale, al margine meridionale del Tibet. Vetta più elevata nei monti Aling Kangri (7.315 m). 
transiberiàno, agg. Che attraversa da un'estremità all'altra la Siberia. 
transìgere, v. v. intr. Essere cedevole, lasciar correre. non poteva transigere su simili questioni di principio
v. tr. Accomodare una controversia. le parti in causa furono invitare a transigere la questione
Transilvània Chiamata anche Ardeal (tedesco Siebenbürgen, ungherese Erdély). Regione geografica e storica della Romania centrale. Si estende per 62.000 km2 con un altopiano ondulato compreso tra i monti Apuseni a ovest, i Carpazi orientali a est, le Alpi Transilvaniche a sud e i Carpazi Boscosi a nord. Il territorio digrada verso la pianura del Tibisco, alimentato dai fiumi Mures e Somes che solcano la regione. La popolazione è in gran parte dedita alla coltivazione di cereali, barbabietole, frutta, lino, patate e all'allevamento di bovini e suini. Una buona risorsa economica è rappresentata anche dallo sfruttamento forestale e del sottosuolo (gas naturale, lignite, ferro, salgemma). Le industrie sono soprattutto metallurgiche, meccaniche, tessili e di raffinazione dello zucchero. La popolazione è costituita da romeni e da minoranze tedesche e magiare. La regione venne conquistata dai romani e ne fu dominio dal 105 al 271. Verso la fine dell'XI sec. divenne dominio ungherese, ma conservò una certa autonomia. Nel XVI e XVII sec., a seguito della vittoria turca sulla monarchia magiara, giunse all'indipendenza costituendo un principato indipendente. Nel 1691 entrò a far parte dell'impero austro-ungarico e dal 1867 ebbe sorte comune a quella dell'Ungheria, fino a che venne ceduta alla Romania nel 1918. L'Ungheria continuò le sue rivendicazioni sulla Transilvania fino al 1940 quando con l'arbitrato di Vienna ottenne la parte meridionale della regione. Dopo la seconda guerra mondiale (1947) con il trattato di pace di Parigi il territorio ritornò interamente alla Romania. 
transilvànico, agg. (pl. m.-ci) Della Transilvania. 

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