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baccalà, sm. 1 Merluzzo salato e essiccato. ~ stoccafisso. 2 Persona sciocca e goffa. 
baccalàre, sm. 1 Personaggio autorevole. 2 Mozzo di stalla. ~ stalliere. 3 Sapientone. 
baccalaureàto, sm. 1 In Francia, titolo di licenza media superiore. 2 Nei paesi anglosassoni laurea inferiore di grado al dottorato. 
baccanàle, sm. 1 Festa orgiastica in onore di Bacco. 2 Festa chiassosa, orgia, bagordo. ~ baldoria. 
baccàno, sm. Chiasso, fracasso. ~ frastuono. <> quiete. 
baccànte, sf. 1 Nell'antichità classica, donna che partecipava ai sacrifici orgiastici in onore di Bacco. 2 Donna dominata da una forte passione, specialmente sensuale. 
Baccanti Tragedia di Euripide (406 a. C.). È una delle 19 tragedie di Euripide conservate (delle circa 90 attribuitegli). La scena si svolge a Tebe, dove le donne della famiglia reale dubitano della divinità di Dioniso, giunto in città con le sue seguaci, le Baccanti, che formano il coro. Anche il re Penteo è risoluto a impedire la diffusione del culto dionisiaco, nonostante gli avvertimenti che gli rivolgono il nonno Cadmo e l'indovino Tiresia. Dioniso decide di vendicarsi dell'ostilità espressa nei suoi confronti. Penteo si lascia indurre a spiare le Baccanti che celebrano le orge bacchiche sul monte Citerone: sorpreso dalle Baccanti invasate mentre se ne sta nascosto su un pino in abiti femminili, viene scambiato per un leone e fatto a pezzi. La terribile vendetta di Dioniso è compiuta. 
In quest'opera, Euripide ha affrontato il mistero del divino, sottolineando l'errore dell'uomo Penteo di credersi padrone del proprio destino e di quello dei suoi concittadini. Si tratta di un'opera essenzialmente ambigua, conclusa con la sconfitta della razionalità, rappresentata dal re Penteo, a favore del fanatismo e dell'istinto, rappresentato dalle Baccanti. 
Baccanti, Le Opera in tre atti di G. F. Ghedini, libretto di T. Pinelli (Milano, 1948). 
baccarà, sm. Gioco d'azzardo fatto con le carte. 
baccarat, sm. invar. Specie di cristallo finissimo. 
baccellétto, sm. Elemento decorativo dell'architettura classica avente la forma di baccello stilizzato e utilizzato a gruppi per raccordare elementi rettilinei a elementi curvilinei. 
baccellieràto, sm. Grado accademico che corrispondeva al titolo di baccelliere. ~ baccalaureato. 
baccellière, sm. 1 Nella cavalleria medievale, aspirante cavaliere. 2 Sapientone, saccente. 3 Grado accademico che precede laurea e dottorato nell'ordinamento universitario medievale e in alcuni tipi di ordinamento universitario moderno. 
baccèllo, sm. 1 Frutto secco allungato formato da due valve che contengono i semi. ~ involucro. 2 Elemento decorativo che riproduce il frutto. 
Bacchèlli, Riccàrdo (Bologna 1891-Monza 1985) Poeta, narratore, saggista, drammaturgo, fece parte del gruppo che fondò la rivista La Ronda. I suoi interessi spaziano dalla storia, alla satira, dalla politica alla religione, all'erotismo. Tra le sue numerose opere sono da ricordare, Poemi lirici (poesia, 1914), Parole d'amore (poesia, 1935), Amleto (dramma, 1919), Il diavolo al Pontelungo (romanzo, 1927), Il mulino del Po (trilogia di romanzi, 1938-1940), Il figlio di Stalin (romanzo, 1953), I tre schiavi di Giulio Cesare (romanzo, 1958), Africa fra storia e fantasia (saggio, 1970). Il suo stile è caratterizzato da una spiccata complessità che ricorda la tradizione ottocentesca. 
bacchèo, o bàcchio, sm. Nella metrica antica, serie ritmica, utilizzata in origine nei canti bacchici, costituita da una sillaba breve e due sillabe lunghe. 
bacchétta, sf. Bastoncino sottile e dritto. ~ verga. 
bacchettàre, v. tr. 1 Percuotere tessuti con una bacchetta per liberarli dalla polvere. 2 Vendere a prezzo molto basso. 3 Criticare aspramente. 
bacchettàta, sf. Colpo di bacchetta. ~ asticciola. 
bacchétto, sm. Bastoncino rotondo, leggermente più grosso della bacchetta. 
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