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balàno, sm. Piccolo crostaceo. 
balanoglòsso, sm. Genere di animali marini vermiformi dal corpo suddiviso in proboscide, collare e addome e provvisti di una faringe branchiale dalle numerose fessure visibili sull'addome. 
balanophora, sf. invar. Genere di piante tropicali prive di clorofilla della famiglia delle Balanoforacee che parassitano le radici di alcune specie arboree asiatiche e australiane. 
Balanzóne (dottor) Nome di una maschera della commedia dell'arte che indossa un costume nero e verde con cappello a tese rialzate sui lati. Nacque a Bologna per prendere in giro i professori dell'università. 
balàscio, sm. Varietà di rubino. 
bàlata, sf. Denominazione di alcuni grandi alberi del Brasile settentrionale, del Venezuela e della Guaiana dal cui lattice si ricava una gomma e la gomma ricavata da tali alberi. 
Balaton Lago (591 km2) dell'Ungheria. Lungo ca. 80 km e generalmente poco profondo, con rive piatte. È località turistica e termale. 
balaùsta, sf. Frutto del melograno. 
balaùstra, sf. Balaustrata. ~ parapetto. 
balaustràta, sf. Parapetto di balaustri collegati da un basamento e una cimosa. 
balaustrìno, sm. Piccolo compasso di precisione. 
balaùstro, sm. Ogni piccola colonna ornamentale della balaustra. 
Bal´zs, Béla (Szeged 1884-Budapest 1949) Sceneggiatore cinematografico ungherese. Lavorò a Lo spirito del film (1930) e a L'arte del cinema (1945). 
balbettaménto, sm. Il balbettare. 
balbettàre, v. v. intr. 1 Parlare, articolando le parole con incertezza e difficoltà. balbettava ancora per l'incidente subėto. 2 Il primo parlare dei bambini piccoli. 
v. tr. Parlare a stento e in modo confuso. balbettō qualche scusa, ma fu inutile
balbettìo, sm. Balbettamento continuo. 
Balbìno, Dècimo Cèlio Calvìno (178-238) Imperatore romano. Dopo la morte dei due Gordiani, nel 238, venne eletto dal senato con Pupieno; in contrasto tra loro, vennero entrambi assassinati dai pretoriani. 
bàlbo, agg. Balbuziente. 
Bàlbo, Césare (Torino 1789-1853) Politico, storico e letterato. La sua formazione si svolse nel nuovo clima legato all'avvento di Napoleone. Non ancora ventenne, Balbo entrò nell'amministrazione imperiale francese a Roma e divenne segretario della consulta per l'organizzazione dei territori precedentemente appartenuti al papa. Svolse anche incarichi a Parigi (1811). Caduto l'impero napoleonico, tornò a Torino. Benché liberale moderato, venne ritenuto dallo stato sabaudo uno dei responsabili morali dei moti del 1821 e fu esiliato a Camerano. Nell'esilio iniziò il suo lavoro di scrittore. Fu presidente del primo ministero costituzionale in Piemonte dopo lo statuto (1848). Di ispirazione neoguelfa, sostenne l'idea di una federazione di stati italiani sotto la guida del Piemonte. Tra le sue opere sono da ricordare, Vita di Dante (1839), Le speranze d'Italia (1844), Sommario della storia d'Italia (1846). 
Bàlbo, Ìtalo (Quartesana, Ferrara, 1896-Tobruk 1940) Politico e aviatore. Quadrumviro fascista nella marcia su Roma, assunse la carica di ministro dell'aeronautica dal 1929 al 1933. Organizzò e diresse le trasvolate atlantiche del 1930 e del 1933. Nominato governatore della Libia nel 1933, perse la vita all'inizio della seconda guerra mondiale quando, per errore, il suo aereo venne abbattuto dalla difesa contraerea italiana nei cieli di Tobruk. 
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