Enciclopedia

ufficialménte, avv. In modo, in forma ufficiale. ~ formalmente. 
ufficiàre, v. v. tr. 1 Celebrare gli uffici divini. ~ officiare. 2 Ossequiare. ~ riverire. 
v. intr. Celebrare gli uffici divini. ~ officiare. 
ufficiatùra, sf. Celebratura degli uffici divini. 
uffìcio, sm. 1 Dovere connesso a determinati incarichi, rapporti, posizioni e cariche. l'ufficio di presidente del seggio gli conferiva la qualifica di pubblico ufficiale. 2 Favore. ~ servigio. cerc˛ di esercitare i suoi uffici per risolvere la controversia. 3 Raccomandazione. ~ intervento. 4 Funzione, compito di chi è investito di una carica. ~ mansione. 5 Carica. ~ posto. 6 Incarico. ~ incombenza. 7 Cerimonia religiosa, preghiera. ~ funzione. 8 Organo, struttura burocratica. ufficio del registro. 9 In un'organizzazione aziendale, ciascuno dei settori in cui è ripartito il lavoro. 10 L'insieme degli impiegati che adempiono a una determinata funzione. 11 L'organo di cui fanno parte e il luogo in cui lavorano gli impiegati di un ufficio. ~ sede. 
Uffìcio italiàno déi càmbi (UIC) Istituto fondato nel 1945 per il commercio e lo scambio di divisa o qualsiasi mezzo di pagamento con i paesi esteri. Esercita inoltre, tramite la Banca d'Italia, il controllo dell'attività valutaria. 
ufficiosaménte, avv. In via ufficiosa, non ufficialmente. <> ufficialmente. 
ufficiosità, sf. L'essere ufficioso. 
ufficióso, agg. Non ufficiale, detto di comunicazione o simile e dei mezzi e dei modi con cui tale comunicazione è resa nota. ~ informale. <> ufficiale. 
Uffìzi, palàzzo dégli Palazzo di Firenze iniziato nel 1560 da G. Vasari per conto di Cosimo I de' Medici e terminato da Buontalenti nel 1574. È ritenuto il capolavoro del Vasari, che è riuscito nell'intento di collegare in modo armonico la costruzione all'impianto urbanistico esistente. Fu sede degli uffici (donde il nome tuttora utilizzato) amministrativi del ducato e quindi del senato e del regno d'Italia (1865-1871). Dal 1872 è divenuto sede dell'archivio di Stato, ricchissimo di antichi documenti. È conosciuto soprattutto per la Galleria degli Uffizi, la più importante raccolta d'arte d'Italia e uno dei più importanti musei d'arte mondiali. Vi sono raccolte opere della pittura italiana di tutti i tempi e una notevole selezione di artisti stranieri. Tra gli artisti presenti, si citano i più significativi con l'indicazione delle opere più insigni: Cimabue (Madonna in maestÓ, 1285), Duccio di Buoninsegna (Madonna in trono con Bambino), Giotto (Madonna col Bambino, angeli e santi), Simone Martini (Annunciazione), Paolo Uccello (La battaglia di San Romano), Domenico Veneziano (Madonna e Santi), Piero della Francesca (Federico da Montefeltro e Battista Sforza), Sandro Botticelli (Nascita di Venere; La Primavera; Adorazione dei Magi; Madonna del Magnificat), Hugo van der Goes (Adorazione dei pastori o Trittico Portinari), Leonardo da Vinci (Adorazione dei Magi; Annunciazione), Verrocchio (Battesimo di Cristo), Giovanni Bellini (Allegoria sacra), Michelangelo Buonarroti (Sacra Famiglia), Raffaello Sanzio (Madonna del cardellino; Leone X), Tiziano (Venere di Urbino), Rembrandt (Vecchio Rabbino). 
Uffìzi, palàzzo dégli Palazzo di Firenze iniziato nel 1560 da G. Vasari per conto di Cosimo I de' Medici e terminato da Buontalenti nel 1574. È ritenuto il capolavoro del Vasari, che è riuscito nell'intento di collegare in modo armonico la costruzione all'impianto urbanistico esistente. Fu sede degli uffici (donde il nome tuttora utilizzato) amministrativi del ducato e quindi del senato e del regno d'Italia (1865-1871). Dal 1872 è divenuto sede dell'archivio di Stato, ricchissimo di antichi documenti. È conosciuto soprattutto per la Galleria degli Uffizi, la più importante raccolta d'arte d'Italia e uno dei più importanti musei d'arte mondiali. Vi sono raccolte opere della pittura italiana di tutti i tempi e una notevole selezione di artisti stranieri. Tra gli artisti presenti, si citano i più significativi con l'indicazione delle opere più insigni: Cimabue (Madonna in maestÓ, 1285), Duccio di Buoninsegna (Madonna in trono con Bambino), Giotto (Madonna col Bambino, angeli e santi), Simone Martini (Annunciazione), Paolo Uccello (La battaglia di San Romano), Domenico Veneziano (Madonna e Santi), Piero della Francesca (Federico da Montefeltro e Battista Sforza), Sandro Botticelli (Nascita di Venere; La Primavera; Adorazione dei Magi; Madonna del Magnificat), Hugo van der Goes (Adorazione dei pastori o Trittico Portinari), Leonardo da Vinci (Adorazione dei Magi; Annunciazione), Verrocchio (Battesimo di Cristo), Giovanni Bellini (Allegoria sacra), Michelangelo Buonarroti (Sacra Famiglia), Raffaello Sanzio (Madonna del cardellino; Leone X), Tiziano (Venere di Urbino), Rembrandt (Vecchio Rabbino). 

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