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urbanizzazióne, sf. L'urbanizzarsi, il modo e l'effetto. 
urbàno, agg. 1 Di, della città; relativo alla città. ~ cittadino. <> rurale. vigili urbani, il corpo di polizia municipale; la tariffa delle telefonate urbane era invariata. 2 Civile, garbato. ~ educato. <> maleducato. atteggiamenti poco urbani
Urbàno Nome di papi. 
Urbano I 
(?-Roma 230) Santo e papa dal 222. 
Urbano II 
(Châtillon-sur-Marne 1040 ca.-Roma 1099) Ottone di Lagery, beato e papa dal 1088. Proseguì la lotta per le investiture. 
Urbano III 
(Milano 1120 ca.-Ferrara 1187) Uberto Crivelli, papa dal 1185. In contrasto con il Barbarossa, poiché tentava di sottrargli l'eredità di Matilde di Canossa, gli sollevò contro il clero tedesco. 
Urbano IV 
(Troyes 1200 ca.-Perugia 1264) Jacques Pantaléon, papa dal 1261. Nella lotto contro Manfredi chiese l'aiuto di Carlo d'Angiò, chiamandolo in Italia. 
Urbano V 
(Castello di Grisac 1309?-Avignone 1380) Guillaume de Grimoard, beato e papa ad Avignone dal 1362. Nel 1367, grazie all'Albornoz, rientrò a Roma, ma tre anni più tardi, in seguito alle pressioni francesi, dovette far ritorno ad Avignone. 
Urbano VI 
(Napoli 1318?-Roma 1389) Bartolomeo Prignano, papa dal 1378. Gli fu contrapposto dai vescovi francesi l'antipapa Clemente VII, ma egli lo sconfisse e lo costrinse a rifugiarsi ad Avignone, dando così però inizio allo scisma d'occidente. 
Urbano VII 
(Roma 1521-1590) Giambattista Castagna, papa nel 1590, ma solo per pochi giorni. 
Urbano VIII 
(Firenze 1568-Roma 1644) Maffeo Barberini, eletto papa nel 1623, dopo Gregorio XV. Si impegnò nel processo di ripristino dell'autorità papale in Europa. Potenziò l'Inquisizione, celebrando tra l'altro i processi a T. Campanella e a G. Galilei. Condannò il giansenismo favorendo l'opera missionaria. Si distinse per l'uso accentuato del nepotismo. Fu anche un grande mecenate. Diede impulso all'architettura romana (Palazzo Barberini, Castel Gandolfo) e si occupò di importanti opere di bonifica nello Stato pontificio. 
ùrbe, sf. 1 Città. 2 Per antonomasia, Roma. 
Ùrbe Comune in provincia di Savona (820 ab., CAP 17040, TEL. 019). 
urbi et orbi, loc. agg. invar. e avv. 1 Della solenne benedizione papale impartita ai fedeli di Roma e di tutto il mondo cattolico. 2 A tutti. ~ dovunque. 
Urbi et orbi Opera di poesia di V. J. Brjusov (1903). 
ùrbico, agg. (pl. m.-ci) Relativo alla città. 
urbinàte, agg., sm. e sf. agg. Di Urbino. 
sm. e sf. Nato o abitante a Urbino. 
Urbìno Città delle Marche (comune 15.000 ab., CAP 61029, TEL. 0722) posta su due alture tra le valli del Metauro e del Foglia a sud-ovest di Pesaro, con la quale forma la provincia di Pesaro e Urbino. È un importante centro artistico, commerciale, culturale (università fondata nel 1506) e turistico. Ha industrie tessili, del mobile, dell'abbigliamento, poligrafiche e delle materie plastiche. Artigianato della maiolica, del legno e del ferro battuto. Città di origine romana, divenne nel XII sec. feudo dei Montefeltro, i quali nel 1443 ottennero dal papa il titolo di duchi. Raggiunse il suo massimo splendore sotto Federico II (1422-1482), con i duchi Federico e Guidobaldo, divenendo punto d'incontro dei maggiori artisti e letterati del rinascimento. Nel 1508 passò ai Della Rovere, che rimasero fino al 1631, anno in cui il ducato passò alla chiesa che lo conservò, eccetto che per un periodo in cui fu dominio dalla Francia (1797-1815), fino al 1860, quando fu annessa all'Italia. Conserva la struttura urbanistica rinascimentale e la cinta muraria. Tra i monumenti vi sono il palazzo Ducale (XV sec.), eseguito su un progetto del Laurentana e sede della Galleria Nazionale delle Marche, l'oratorio di San Giovanni Battista (XIV sec.), la chiesa gotica di San Domenico (XIV sec.) e il duomo (XVIII sec.). 

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