Enciclopedia

uterìno, agg. 1 Dell'utero. 2 Irrazionale. ~ emotivo. 3 Nato dalla stessa madre ma da padri diversi. 4 Istintivo. ~ viscerale. <> controllato. 
ùtero, sm. Organo dell'apparato genitale femminile degli animali il cui scopo è quello di accogliere l'ovulo fecondato e di fornirgli protezione e nutrimento ai fini del suo sviluppo. La struttura e la funzione dell'utero variano a seconda che l'animale sia viviparo o oviparo. Nell'uomo è un sacco a forma di cono rovesciato lungo circa 7 cm e pesante circa 50 g, posto al centro del bacino, tra il retto e la vescica. In alto riceve le tube di falloppio e in basso sfocia nella vagina. È formato da corpo, istmo e cervice (o collo). È costituito da tre tuniche, una tunica interna mucosa o endometrio, ricca di ghiandole, una tunica intermedia o miometrio, muscolare, una tunica esterna. L'utero, che normalmente è anteroflesso, ossia col corpo piegato sul collo, può presentare anomalie di posizione (retroversione, retroflessione). ~ grembo, ventre. 
UTET Sigla di Unione Tipografica Editrice Torinese. 
Uthman, o Othman (565-Medina 656) Succedette a Umar come terzo califfo arabo, dal 644. Estese i suoi domini in Africa e in Persia. Perì assassinato. 
ùtile, agg. e sm. agg. 1 Che può appagare un bisogno. ~ valido, efficace, comodo. <> controproducente. 2 Di persona, che è d'aiuto. 3 Che apporta un vantaggio, un profitto. ~ vantaggioso, proficuo. 
sm. 1 Cosa utile, vantaggiosa. ~ convenienza. 2 Eccedenza delle entrate sulle uscite; guadagno. ~ profitto. <> perdita. 3 Vantaggio materiale o morale. ~ utilità. 
utilità, sf. 1 L'essere utile, qualità di ciò che è utile. ~ validità. <> inefficacia. 2 Soddisfazione che un soggetto trae dal consumo di un bene. ~ tornaconto. <> svantaggio. 3 Resa, frutto. ~ profitto. <> perdita. 4 Beneficio. ~ giovamento. <> danno. 
utilitària, sf. Piccola automobile di basso costo d'acquisto e di esercizio. 
utilitàrio, agg. e sm. agg. Che concerne l'utilità. 
sm. Chi per principio non bada che all'utile. 
utilitarìsmo, sm. In filosofia è una dottrina secondo la quale le azioni umane hanno come scopo il raggiungimento dell'utile individuale o sociale. Presente già nel pensiero greco, fu definita in modo rigoroso da J. Bentham e poi da J. S. Mill e dagli economisti positivisti come T. R. Malthus e D. Ricardo. Ebbe influenza anche sugli studi di sociologia di H. Spencer e su C. Darwin. 
utilitarìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) 1 Chi agisce solo per il proprio tornaconto. ~ calcolatore. 2 Seguace o fautore dell'utilitarismo. 

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