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Benevènto

Città della Campania (129,96 km2, 65.000 ab., 135 m, CAP 82100, TEL. 0824), capoluogo dell'omonima provincia, posta su di un colle alla confluenza dei fiumi Sabato e Calore. Importante nodo di comunicazione e di scambi commerciali. Industria e commercio hanno subito un apprezzabile incremento negli ultimi anni: nuovi insediamenti, per la lavorazione del legno, birrifici ecc., si sono aggiunti a quelli già esistenti (molini, pastifici, fabbriche di liquori). Anticamente si chiamava Maleventum; dopo la battaglia contro Pirro (275 a. C) da cui uscirono vittoriosi, i romani le mutarono il nome in Beneventum. Rasa al suolo dai goti, nel 571 divenne centro del ducato che qui fondarono i longobardi. Nel 1051 si mise sotto la protezione della chiesa per ricevere una difesa contro gli attacchi normanni. Fino al 1860, anno in cui entrò nel regno d'Italia, rimase quasi ininterrottamente di proprietà della Santa Sede. 
Provincia di Benevento 
(2.071 km2, 301.000 ab.) Il suo territorio, solcato dal fiume Calore, è in prevalenza montuoso e collinoso. Diffusa l'agricoltura (olivi, vigneti, cereali, frutta, tabacco) e l'allevamento. 
Battaglie di Benevento 
Una fu quella vinta dai romani contro Pirro (275 a. C.), in seguito alla quale venne deciso l'odierno nome della città. L'altra pose fine al dominio svevo in Italia e si svolse tra Carlo d'Angiò e Manfredi di Svevia nel 1266; Manfredi fu sconfitto e morì sul campo. 

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