(La-Côte-Saint-André, Isère 1803-Parigi 1869) Musicista francese, esponente del romanticismo e sostenitore della musica a programma. Contrario al cromatismo wagneriano, arricchì la sua musica conferendole caratteri maestosi ravvivando la scrittura orchestrale e impiegando organici molto ricchi (nel 1855 il suo
Te Deum venne eseguito da ben 900 coristi!). Seppe trarre dall'orchestra effetti eccezionali, con un'abilità ed efficacia singolare e con straordinaria intuizione moderna. Scrisse musica sinfonica (
Sinfonia fantastica, 1830;
Aroldo in Italia, 1834;
Romeo e Giulietta, 1839;
La Grande sinfonia funebre e trionfale, 1840), ouverture (
Re Lear, 1831;
Il carnevale romano, 1839 e
Il corsaro, 1845), opere teatrali (
Benvenuto Cellini, 1838;
La dannazione di Faust, 1846;
I Troiani, 1858;
Beatrice e Benedetto, 1860-1862) e musica sacra (la G
rande messa dei morti, 1837;
Te Deum, 1849;
la trilogia
L'infanzia di Cristo, 1850-1854). Lasciò anche molti articoli e un
Trattato di strumentazione (1843) ancora oggi utilizzato e apprezzato
. lemma precedente:
Berlìno, pittóre dilemma successivo:
Berlitz, Maximilian David