(Anagni 1235-Roma 1303) Benedetto Caetani, proveniente da una nobile famiglia, studiò diritto a Bologna e dopo una serie di mansioni nell'amministrazione ecclesiastica venne eletto cardinale nel 1281. Il 24 dicembre 1294, in seguito all'abdicazione di Celestino V, fu eletto papa con il nome di Bonifacio VIII. Condusse una strenua battaglia a favore del trionfo dei fondamenti della teocrazia medievale contro le nuove forze politiche. Abile giurista, fece pubblicare nel 1298 la raccolta di leggi canoniche chiamate
Liber Sextus e nel 1300 celebrò il giubileo. Nel 1301 emanò la bolla
Ausculta fili, con la quale accusava Filippo IV il Bello di Francia di sconfinare dalla giurisdizione reale, tentando di ridimensionare l'influenza della chiesa nello stato assolutistico che si stava creando. Quindi, nel 1302, emanò la
Unam sanctam, con la quale affermava la libertas ecclesiae e il potere assoluto (plenitudo potestatis) del papato. Accusato di eresia da Filippo, venne imprigionato ad Anagni il
7 settembre 1303 dai sostenitori del re; successivamente liberato, morì poco tempo dopo.
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