Capitale dell'Argentina e del distretto federale (3.000.000 ab.; 11.000.000 ab. l'agglomerato urbano); giace sulla riva destra dell'estuario del fiume Río de la Plata. Al suo interno si estende la pampa argentina. Nel 1987 si è deciso di spostare la capitale federale nell'area di Viedma, capoluogo della provincia del Rio Negro, al confine con la Patagonia. Si presenta come una città moderna, grande centro amministrativo e moderna capitale economica e culturale (teatro, università, musei) del paese. Ha una pianta a scacchiera, con ampie vie che sboccano in piazze ornate di monumenti, è nodo di comunicazioni ferroviarie, aeree e marittime. Il suo porto, che sbocca nell'oceano Atlantico, è il principale mercato del paese. Sviluppate le industrie alimentari, tessili, conciarie. Fu fondata nel 1536 da Pedro de Mendoza e nel 1776 fu proclamata capitale del vicereame di Río de la Plata. I suoi abitanti aumentarono notevolmente verso la fine del XIX sec., in seguito all'immigrazione europea, italiana in particolare (da 270.000 ab. nel 1880 si passò a 1.575.000 ab. nel 1914).
Lago di Buenos Aires Bacino lacustre (2.240 km
2) della Patagonia, nelle Ande Meridionali.
Provincia di Buenos Aires (307.571 km
2, 12.226.000 abitanti, capoluogo La Plata) È costituita dalla costa pianeggiante compresa tra il Río de la Plata e Bahía Blanca.
Trattato di Buenos Aires Siglato nel 1987 tra Paraguay e Bolivia, concedeva al Paraguay parte del Chaco Boreal e alla Bolivia i diritti di transito e il porto franco a Puerto Casado.
Conferenza di Buenos Aires Conferenza interamericana per la pace, tenuta a Buenos Aires nel 1936, tra ventuno stati americani. Rientra nel novero delle conferenze di promozione della collaborazione politica.
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