Città dell'Unione indiana (3.305.000 ab.; 10.000.000 ab. l'agglomerato urbano), capitale dello stato del Bengala; sorge sul ramo più occidentale del delta del Gange (Hugli). Si divide in
cittą europea (o coloniale), eretta nel 1696 dalla Compagnia inglese delle Indie orientali, attorno a Fort William, e la
megalopoli, che circonda per un raggio di 50 km la parte coloniale, formata da catapecchie in cui gli indigeni vivono in misere condizioni. L'economia è basata sulla lavorazione della iuta, sulle industrie alimentari, chimiche, del legno, meccaniche, siderurgiche, conciarie e cantieristiche. Il porto di Calcutta è il secondo del paese e uno dei più importanti dell'Asia. A lungo disputata da Inghilterra e principato del Bengala, entrò infine in possesso degli inglesi nel 1757; fino al 1912 vi ebbe sede il governo dell'India; perse i territori ceduti al Bangladesh nel 1947.
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càlda, sf.