(Santiago de Las Vegas, Cuba 1923-Siena 1985) Scrittore che iniziò la sua carriera ispirandosi alla resistenza (
Il sentiero dei nidi di ragno, 1948;
Ultimo viene il corvo, 1949), per poi calarsi in una narrativa densa di fantasia. Tra le sue opere, la trilogia fantastica
I nostri antenati (
Il visconte dimezzato, 1952,
Il barone rampante, 1957,
Il cavaliere inesistente, 1960),
Marcovaldo ovvero Le stagioni in cittą (1963);
Le cosmicomiche (1965);
Ti con zero (1968);
Le cittą invisibili (1972);
Lezioni americane (pubblicato postumo nel 1988, raccolta di sei conferenze sulla letteratura tenute da Calvino all'università di Harvard nel 1985-1986).
Il barone rampante è il romanzo più noto di Calvino ed è stato tradotto in quindici lingue. È la storia fantastica di un ragazzo che sale su un albero per gioco e decide di non scendere più a terra per nessuna ragione. Saltando da un albero all'altro trascorre tutta la sua vita e riesce anche ad assistere ad avvenimenti storici come la rivoluzione francese e le guerre di Napoleone. Per ricchezza di motivi e costanza di risultati, l'opera di Calvino è probabilmente ineguagliata tra gli scrittori italiani contemporanei.
lemma precedente:
Calvìno, Giovànnilemma successivo:
Calvisàno