Liriche di G. Leopardi (1831-1835). Nel volume dei
Canti, Leopardi riunì le
Canzoni (composte tra il 1818 e il 1823), gli
Idilli (composti tra il 1819 e il 1821) e i
Grandi Idilli (1828-1835); essi rappresentano quindi la produzione poetica matura dell'autore, quella che lo ha fatto conoscere in Italia e all'estero come la voce più alta della poesia italiana dell'Ottocento. L'opera contiene tra l'altro:
All'Italia, Sopra il monumento di Dante, Ad Angelo Mai, Nelle nozze della sorella Paolina, A un vincitore nel pallone, Bruto minore, Ultimo canto di Saffo, L'infinito, La sera del dì di festa, Alla luna, Il sogno, Lo spavento notturno, La vita solitaria, Il risorgimento, A Silvia, Le ricordanze, La quiete dopo la tempesta, Il sabato del villaggio, Canto notturno di un pastore errante dell'Asia, Passero solitario. Con uno stile di grande limpidezza e musicalità, Leopardi ha toccato numerosi temi esistenziali, ma soprattutto è riuscito tramite la poesia a trasfigurare le proprie personali sofferenze nel dolore universale degli uomini.
Canti Opera di poesia di A. Aleardi (1864).
Canti Opera di poesia di E. M. Arndt (1808-1814).
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càntero, o càntaro, sm.lemma successivo:
Canti anonimi