(Roma 95-Utica 46 a. C.) Politico romano, pronipote di Catone il Censore. Fu rappresentante della
virtus romana e fervido sostenitore del conservatorismo politico e morale, nonché difensore dell'ideologia repubblicana e oppositore della tirannia. Nominato questore nel 64 a. C., fu un accanito difensore della repubblica e venne nominato nel 63 a. C. tribuno della plebe. Si schierò contro Giulio Cesare durante la guerra civile e fu favorevole a Pompeo. Nel 48 a. C., fu nominato comandante del presidio africano di Utica e quando, a seguito della disfatta di Tapso del 46 a. C., Cesare fu capo di Roma, Catone si suicidò per non dover assistere alla fine della repubblica. Dei suoi scritti è stata ritrovata solo una lettera indirizzata a Cicerone.
lemma precedente:
Catóne, Màrco Pòrcio il Censórelemma successivo:
catoniàno, agg.