agg. (pl. m.-ci) Detto dei caratteri di scrittura di alcune lingue slave.
Alfabeto, di derivazione greca, usato da alcune popolazioni slave; divenne l'alfabeto ufficiale presso gli slavi aderenti alla chiesa ortodossa (russi, ucraini, serbi, bulgari). La denominazione risale a San Cirillo di Tessalonica.
L'alfabeto russo differisce da quello slavo, perché vi vennero apportate alcune modifiche da Pietro il Grande, che introdusse trentun caratteri.
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Cirìllo di Alessàndria