sm. (f.-trìce)
1 Chi converte.
2 Trasformatore d'energia.
3 Apparecchio per depurare metalli e altre sostanze.
In metallurgia è un forno che consente di ottenere la trasformazione di un bagno metallico di prima fusione in un metallo puro o in una lega. È formato da un recipiente in lamiera d'acciaio, ricoperto da refrattario di tipo acido. I modelli più comuni sono i
convertitori di Bessemer e i
convertitori Thomas, entrambi utilizzati per la produzione di acciaio mediante la purificazione della ghisa fusa negli altiforni. Il loro principio di funzionamento è simile, utilizzando un flusso forzato d'aria che passa attraverso la massa fusa dal basso verso l'alto e ne provoca l'ossidazione.
Convertitore analogico-digitale In elettronica è un circuito che genera in uscita un dato in forma digitale campionando un segnale analogico in ingresso.
Convertitore di coppia In meccanica è uno strumento oleodinamico, utilizzato per sostituire le tradizionali frizioni a ferodi nelle trasmissioni di potenza tra un motore e un gruppo utilizzatore. Un convertitore di coppia idraulico è schematicamente costituito da un contenitore stagno riempito con un fluido, che contiene due elementi rotanti a palette, uno dei quali è calettato sull'albero motore e l'altro è solidale al cosiddetto
albero condotto. Il movimento del primo elemento, causato dal motore, provoca la rotazione del fluido che, a sua volta, induce il moto del secondo elemento e la conseguente trasmissione della rotazione al condotto. Un tipico utilizzo di questo sistema è il cambio di velocità automatico installato su alcuni autoveicoli.
lemma precedente:
convertìto, agg. e sm.lemma successivo:
convertitrìce, sf.