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Desidèrio

Duca di Tuscia, succedette al re Astolfo nel regno longobardo con l'appoggio di papa Stefano II. Cercò anche di avvicinarsi alle famiglie dei franchi facendo sposare le sue figlie Ermengarda e Gerberga agli eredi di Pipino, Carlo Magno e Carlomanno. Questa sua politica di intreccio tra interessi politici e privati non diede i risultati sperati: morto Carlomanno, la vedova Gerberga tornò a Pavia presso Desiderio, mentre Ermengarda fu ripudiata da Carlo Magno. Anche per Desiderio, così come era successo per Astolfo, la minaccia longobarda costrinse il papa Adriano I a chiamare in aiuto Carlo Magno, allorché Desiderio riprese a marciare verso Roma (772). La sorte di Desiderio era segnata: dopo la sconfitta di Susa (773) e aver resistito all'assedio di Pavia, fu fatto prigioniero e mandato in esilio in Francia. Con la sua morte terminò il regno dei longobardi, iniziato circa duecento anni prima. 

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